FESTA DELLE DONNE: UN MESE DI INIZIATIVE SUL TERRITORIO

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Da Simona Marchini alla rassegna del Tete, dalla collettiva di fotografe all’appello di contrasto alla violenza. L’Assessore Nordi: “Occasioni per riflettere e rimboccarsi le maniche” Dall’esilarante monologo dell’attrice romana Simona Marchini, che venerdì 8 marzo sul palco dello Storchi si esibisce nel suo “Confidenzial”, per il tradizionale invito a teatro alle modenesi, a Funambola che dedica la terza edizione di R-esistenze a “Il giusto equilibrio tra maschile e femminile”, passando attraverso “8×8 immagini come appunti di viaggio”, la mostra collettiva di donne fotografe e viaggiatrici allestita fino al 30 marzo al Photo gallery e alla Galleria Europa di piazza Grande, dove lunedì 25

RIFLESSIONE DEI VOLONTARI DEL GRUPPO CARCERE-CITTÀ IN OCCASIONE DELL’APERTURA DEL NUOVO PADIGLIONE DEL S. ANNA

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Nel nuovo padiglione vengono offerti alle persone detenute più luce, più spazio, la possibilità di muoversi e socializzare con le altre persone del reparto non solo nelle ore d’aria, ma durante tutta la giornata. Anche in cella lo spazio personale è maggiore e ci sono i servizi essenziali. Sono cose buone, perché la dignità dell’uomo è intangibile e va rispettata e protetta sempre, anche quando una persona subisce una condanna a una pena detentiva in carcere. Lì chiusa una persona deve avere la possibilità di condurre una vita “umana” e prepararsi a rientrare, diversa da come era prima, in società, magari usufruendo

ISF E LA MOBILITÀ SOSTENIBILE A MODENA: UN PROGETTO PARTECIPATO

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Ingegneria Senza Frontiere Modena organizza per giovedì 7 marzo 2013 alle ore 16.00 una conferenza sul tema della mobilità sostenibile, presso l’aula FA0C della Facoltà di Ingegneria “Enzo Ferrari”, via Vignolese 905 a Modena. “Nella nostra città  ci sono 70 auto per 100 abitanti e 100 biciclette per 100 abitanti – spiega il vicepresidente Fabio Baracchi – Degli spostamenti urbani il 75% avviene in auto privata, il 10% in bicicletta e il 7% con i mezzi pubblici. Siamo la seconda città italiana per chilometri di piste ciclabili ma allo stesso tempo siamo fuori dalle prime dieci per spostamenti urbani effettuati in bicicletta”. 

DIECI ANNI DI VOLONTARIATO A SCUOLA PER 368 GENITORI

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Festeggia il decennale di attività con 368 volontari e oltre 4mila ore di servizio nell’ultimo anno scolastico il progetto “Cittadini si diventa”, promosso dall’associazione Città scuola nata all’interno della Rete delle scuole medie di Modena. Grazie al volontariato dei genitori, il progetto propone laboratori pomeridiani per ragazzi e ragazze. Dall’assistenza nei compiti alla creazione di collane e bigiotteria, dall’officina di riparazione biciclette ai tortellini, dal musical all’uncinetto, le attività pomeridiane in tutte le scuole modenesi nell’anno scolastico 2012/2013 stanno riguardando oltre un alunno su tre, per un totale di 1.645 ragazzi e ragazze. L’associazione, nata nell’anno scolastico 2002/2003, opera con il contributo del

COABITARE A MODENA: UN INNOVATIVO PROGETTO DI CONVIVENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

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Un nuovo modello di assistenza, più sensibile alle esigenze della persona e più conveniente dal punto di vista economico, per assicurare alle persone anziane in condizioni di salute fragile o non autosufficienti una qualità di vita alta. Questo è il mirabile intento perseguito dalle associazioni di volontariato Auser Modena, G.P. Vecchi, Alice, Anteas, Parkinson Modena e Ancescao che stanno lavorando ad un innovativo progetto di co-abitazione a Modena. di Laura Solieri “Il progetto sperimentale contempla una presenza massima di 4, 5 ospiti  per uno spazio che dovrà essere gestito direttamente dai famigliari, in cui queste persone condivideranno ambienti comuni come la

RAGAZZI DISABILI EMARGINATI A SCUOLA? COLPA DEI PRIVILEGI DELLA TECNOLOGIA E DEL PERCORSO DIDATTICO SEMPLIFICATO

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L’incontro del professor Canevaro con i tutor delle scuole superiori di Carpi ha fatto emergere una realtà inaspettata. La principale causa di isolamento ed emarginazione dei normodotati nei confronti dei ragazzi disabili a scuola non è – come si è sempre stati portati a pensare – l’handicap, che sia sensoriale, fisico o cognitivo. Probabilmente la frase da tutti ormai ripetuta come un impersonale copia/incolla che siamo tutti in qualche modo disabili ha reso più accettabile agli occhi dei ragazzi questo “stigma” millenario. “E questo pare che abbia portato, evidentemente, ad un altro problema da risolvere. Assolutamente inaspettato almeno per chi