MODENA…SUD SUDAN “UNA SOLA FAMIGLIA UMANA”

Questo il titolo dell’iniziativa modenese con la quale sabato 16 febbraio 2013 si aiuteranno concretamente gli uomini e le donne che subiscono le conseguenze della povertà  attraverso un’operazione di solidarietà dell’intera provincia di Modena. Leggi qui per scoprire i punti vendita di Modena e provincia dove sarà possibile partecipare alla raccolta alimentare

L’iniziativa si propone il duplice obiettivo di raccogliere alimenti di prima necessità per il popolo degli indigenti -purtroppo sempre più numeroso- della nostra provincia e per le popolazioni profughe del Sud Sudan, colpite dalla carestia e dalla fame.
Il progetto intende dunque mobilitare e coinvolgere le istituzioni, i gruppi, le organizzazioni e le rappresentanze della società civile che vorranno aderire all’iniziativa e lavorare insieme per un obiettivo concreto e condiviso, superando ogni eventuale forma di divisione ideologica e facendo leva sui giovani del territorio. Durante l’ultima raccolta alimentare organizzata da Rock No War Onlus,  nei negozi e nei centri commerciali sono state impiegate circa 300 persone di ogni età.

Tutti possono concorrere a questa grande gara di solidarietà; nella giornata di sabato 16 febbraio 2013 potranno dare il loro contributo attraverso la raccolta di alimenti a lunga conservazione.  La raccolta e l’organizzazione logistica verrà coordinata da “Rock No War Onlus”, con l’aiuto di Porta Aperta di Modena e di Carpi, che si avvarrà del contributo volontario di quanti intendono contribuire alla riuscita del progetto.

I materiali raccolti saranno destinati ai centri di accoglienza e alle mense per indigenti di Porta Aperta di Modena e di Carpi, alle Caritas parrocchiali dei comuni colpiti dal terremoto, al progetto Emporio Portobello di Modena per aiutare le famiglie che sono in difficoltà economica a causa della perdita del lavoro e infine al sostegno di progetti di solidarietà internazionale in Sud Sudan.

L’iniziativa è in collaborazione con la Caritas Diocesana di Modena-Nonantola e la Caritas Diocesana di Carpi  e con il coinvolgimento di Coop Estense e Nordiconad.

La raccolta di alimenti a lunga conservazione – quali olio, latte a lunga conservazione, omogeneizzati, riso, farina, scatolame- verrà effettuata sabato 16 febbraio 2013 dall’apertura alla chiusura,  nei seguenti supermercati COOP:

•    Modena
o    Centro Commerciale GRANDEMILIA
o    Centro Commerciale I PORTALI
o    Centro Commerciale I GELSI –Specialcoop

•    Carpi: Centro Commerciale BORGOGIOIOSO- Coop MAGAZZENO
•    Castelfranco Emilia: Centro Commerciale LE MAGNOLIE
•    Formigine: Centro Commerciale I GIARDINI
•    Sassuolo: Coop Mezzavia

•    Vignola: Centro Commerciale I CILIEGI
•    Castelnuovo Rangone
•    Castelvetro
•    Nonantola
•    Ravarino
•    San Cesario sul Panaro
•    Soliera
•    Spilamberto
•    Mirandola
•    Maranello
•    Piumazzo

e presso i seguenti supermercati CONAD:

•    Modena: Centro Commerciale LA ROTONDA – Supermercato Conad “Leonardo”
•    Baggiovara Center Conad BAGGIOVARA
•    Formigine: Centro Commerciale 4 PASSI – Conad City Fontana
•    Carpi: Supermercato Conad “Pile”
•    Supermercato Conad “Quartirolo”
•    Nonantola

I PROGETTI DA SOSTENERE

ROCK NO WAR PER IL PROGETTO SUD SUDAN

Il 9 gennaio 2011 si è tenuto il referendum per l’indipendenza del Sud Sudan e  il 9 luglio è stato il giorno ufficiale della creazione del nuovo Stato indipendente: la Repubblica del Sud Sudan.
La situazione socio-economica si presenta caratterizzata da una combinazione di tensioni politiche e insicurezza diffusa, sfollamenti e povertà estrema, fame e condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie, mancanza pressoché totale di servizi di base.
Le condizioni dell’infanzia sono molto gravi. Migliaia di bambini nel Sud Sudan vivono in condizioni disperate per malnutrizione, mancanza di medicine o abbandono.  I bambini del Sud Sudan sono tra i più poveri e svantaggiati del mondo: 1 ogni 7 muore prima di aver compiuto 5 anni. (Save the Children)
La situazione  educativa  in tutto  il  Sudan  del  Sud è  drammatica: i bambini sud sudanesi hanno il più alto tasso di analfabetismo di tutta la regione. Le  scuole che  funzionano sono  pochissime,  per  la maggior parte rurali,  prive  di strutture permanenti, con lezioni sotto gli alberi, senza sedie, banchi, lavagne, ecc.
La  partecipazione  delle donne è pressoché assente e le bambine sono spesso escluse dal ciclo educativo.
L’intervento delle suore salesiane: una nuova presenza missionaria a Gumbo
Le suore salesiane intendono essere presenti e supportare i primi difficili passi a fianco della popolazione del Sud Sudan lungo il percorso dello sviluppo e hanno avviato una nuova missione a partire dal mese di maggio 2011.   La situazione di vita a Gumbo è estremamente precaria. La realtà sociale è poverissima e priva di servizi essenziali. La popolazione non ha case, acqua potabile, mercati, elettricità, assistenza sanitaria e scuole.  L’unica scuola in Gumbo è quella gestita dalle suore salesiane. Non ci sono altre scuole nella zona.

APA PORTA APERTA – MODENA

Porta Aperta è un organismo promosso dalla Caritas Diocesana Modenese che ha iniziato le proprie attività nel 1978, occupandosi di promozione sociale, servizi alla persona e prevenzione del disagio e gravi forme di emarginazione.
Formalmente l’associazione di volontariato si è costituita nel 1993 ed attualmente è una ONLUS iscritta al Registro del Volontariato con sede a Modena in strada Cimitero San Cataldo,117.
I servizi di Porta Aperta per la Chiesa e la Città:
•    oltre 1.000 interventi all’anno verso persone inviate dal Centro di Ascolto della Caritas diocesana
•    un centro di accoglienza aperto tutti i giorni e attivo h24
•    una media di 50 utenti al giorno alla mensa, per quasi 20.000 pasti all’anno
•    servizi igienici e doccia calda per la cura della persona
•    circa 1.800 visite all’anno all’ambulatorio medico
•    servizio di patrocinio legale gratuito di Avvocato di strada
•    capacità di accoglienza per 25 persone, adulti, in dormitorio
•    servizio di pronto intervento per minori in difficoltà
•    distribuzione di generi alimentari per circa 50 famiglie a settimana
•    raccolta e distribuzione di alimentari, indumenti e oggetti per la casa
Porta Aperta realizza le proprie attività principalmente grazie al volontariato, oltre 450 persone provenienti dalle parrocchie della Diocesi di Modena e Nonantola, gruppi ed associazioni; e con il contributo di diversi collaboratori, operatori sociali ed educatori.

PORTA APERTA CARPI

Porta Aperta di Carpi è una ONLUS che gestisce:
•         il centro di ascolto diocesano. Alcuni numeri del servizio:
o   901 le persone aiutate nel corso dell’anno
o   4.304 i colloqui fatti
•    195 i giorni di apertura, mattina e pomeriggio

o   8.387 le sporte alimentari erogate
o   530 i colloqui fissati per l’aiuto nella ricerca di un lavoro

•         Recuperandia, negozio dell’usato e Centro di Educazione al Recupero e Riuso.
o   26.967 gli acquisti di cose usate fatti dalle persone – italiane e straniere in egual misura – in un anno.
o   23 le sessioni formative, nella maggioranza dei casi fatte direttamente nelle scuole
o   40 il numero dei laboratori effettuati, 39 dei quali nelle scuole
o   12 i “banchetti” formativi e informativi effettuati a Carpi e dintorni

•         Il doposcuola Senti Questa voce rivolto a bambini e ragazzi italiani e stranieri, in particolare delle scuole medie inferiori. 30 i ragazzi coinvolti nei 5 pomeriggi settimanali.
37 i volontari coinvolti nei servizi dell’associazione

PORTOBELLO – EMPORIO SOCIALE MODENA

L’Emporio Sociale di Modena “Portobello” è un progetto promosso da 20 associazioni modenesi, in collaborazione con l’amministrazione comunale ed imprese del territorio, che consiste nella realizzazione di un luogo di raccolta e di distribuzione di beni alimentari e di prima necessità rivolto alle famiglie e agli individui in condizioni di povertà a causa della disoccupazione o perdita del lavoro. Finalità del progetto è quella di contribuire a soddisfare il bisogno di generi alimentari, integrato con la cura delle relazioni, l’ascolto e l’offerta di altri percorsi o servizi.
Portobello è in fase di realizzazione e aprirà al pubblico nei primi mesi del 2013; sarà uno spazio che negli arredi ricorderà un supermarket, con prodotti alimentari o di igiene personale, al quale avranno accesso per un tempo definito famiglie in difficoltà economica.  Ogni nucleo famigliare che può accedere a Portobello potrà scegliere i prodotti come in un tradizionale supermarket e sarà dotato di una tessera a punti con la quale “pagherà” la spesa: tutti i prodotti esposti, provenienti da donazioni di imprese e privati, avranno infatti un prezzo espresso in punti.  Le famiglie mensilmente disporranno di un certo quantitativo di punti commisurato al nucleo familiare e determinato in collaborazione con i servizi sociali.
Attorno al market saranno organizzati un punto di ascolto per l’accoglienza e l’accompagnamento delle nuove famiglie ammesse, nonché alcune attività di socializzazione e di orientamento ai servizi del territorio e alle attività specifiche svolte dalle associazioni.
Per la realizzazione del progetto “Emporio sociale Portobello” l’Associazione Servizi Volontariato Modena coordina una rete di 20 promotori appartenenti al mondo del volontariato e 23 partner del mondo delle istituzioni, delle imprese e dell’associazionismo.

I numeri delle raccolte alimentari di Rock No War degli anni scorsi:
Anno 1999 – raccolti 540 ql. di alimenti a favore del progetto SOS BALCANI
Anno 2000 – raccolti 120 ql. di alimenti a favore di Ethiopia-Eritrea-Sierra Leone
Anno 2002 – raccolti 150 ql. di alimenti a favore dei campi Profughi Saharawi
Anno 2006 – raccolti 162 ql. di alimenti a favore dell’IRAQ
Anno 2007 – raccolti 258 ql. di alimenti  favore dello ZIMBABWE
Anno 2008 – raccolti 264 ql. a favore ZIMBABWE e MADAGASCAR
Anno 2009 – raccolti 240 ql. a favore del MADAGASCAR
Anno 2011 – raccolti 430 ql. a favore di Porta Aperta Modena e Zimbabwe
Anno 2012 – raccolti 470 ql. a favore di Porta Aperta Modena e Porta Aperta Carpi e Saharawi