INVERSIONE DI TENDENZA SULLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

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«Sono soddisfatto per le ultime decisioni del governo in materia di stanziamenti per la cooperazione internazionale. Ora dobbiamo lavorare per assicurare il massimo di trasparenza e di efficacia, perché neanche un euro sia sprecato». Lo ha detto il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi.

«In coerenza con gli impegni assunti nel Documento d’economia e finanza d’aprile e sulla spinta della domanda del Forum della Cooperazione internazionale di Milano – ha spiegato Riccardi – il governo ha deciso di aumentare le risorse per la cooperazione allo sviluppo per il prossimo triennio, dopo anni di diminuzione, evitando la dismissione di questa politica pubblica e lo spreco di un patrimonio decennale. Si tratta di una inversione di tendenza dovuta all’esistenza di un ministro per la Cooperazione internazionale nel governo. Finalmente avremo risorse credibili e certe su una voce di bilancio tra le più colpite dal 2008 in poi. Abbiamo stanziato risorse per saldare in dieci anni quasi tutti i debiti ereditati dal passato, completando la ricostruzione della credibilità internazionale del nostro Paese».

Secondo il ministro: «L’inversione di tendenza ridarà capacità d’azione a tutto il sistema Italia che sostiene una appropriata internazionalizzazione del nostro paese e fornisce respiro a tutto il settore. Si creano le premesse di occasioni occupazionali soprattutto per giovani e un volano per attirare nuove risorse internazionali europee. E’ una scelta d’investimento sul futuro che pone le basi per uno sviluppo umano del nostro Paese e che deve essere fatta fruttare. Adesso abbiamo la responsabilità di spendere bene ogni euro di questo incremento».

Coerentemente con gli orientamenti europei, l’incremento viene anche coperto con una parte del gettito derivante dall’istituzione dell’imposta sulle transazioni finanziare speculative.