LEGGE DI STABILITÀ, IL COLLASSO DEL SISTEMA: DAL POSSIBILE CROLLO DELLE DONAZIONI ALLO SCEMPIO DEL WELFARE

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Le conseguenze reali delle misure contenute nel ddl stabilità 2013 saranno davvero gravi per il mondo del volontariato ma anche per i cittadini che lo hanno sostenuto fino ad oggi. Duro il commento di CSVnet e IID che temono una progressiva diminuzione delle donazioni al non profit. E Anffas e Fish saranno in piazza il 31 ottobre.

Infatti la seconda stesura del provvedimento contiene una disposizione aggiuntiva che prevede di estendere il taglio alle deduzioni regolate dalla cosiddetta “Più dai, meno versi”(ovvero l’ art 14 del DL n. 35 del 2005) la norma che consente a privati e aziende di dedurre le donazioni a favore delle Onlus nella misura del 10% del reddito imponibilee fino a un tetto di 70 mila Euro l’anno.

 

La misura contenuta nel disegno di legge sulla stabilità ha conseguenze allarmanti, in quanto – come per le detrazioni a Organizzazioni di Volontariato, Onlus e associazioni di promozione sociale – s’introdurrebbe una franchigia di 250 Euro per le donazioni deducibili.

Un provvedimento che impatterà negativamente sulla propensione al dono dei singoli contribuenti.

Dall’indagine dell’Istituto Italiano della Donazione dal titolo “I Donatori italiani e il Terzo Settore”, realizzata in collaborazione con GfK Eurisko nel maggio 2011, emerge chiaramente che i donatori italiani donano in media 142 Euro l’anno, una cifra al di sotto della franchigia di 250 Euro proposta dalla manovra di stabilità.

Più nel dettaglio emerge che ben un terzo (33%) dei donatori ha donato al massimo 20 Euro, percentuale che sale al 72% se si considera chi non si è spinto oltre i 100 Euro. Se si considera inoltre che un quarto del campione (24%) ha donato tra i 100 e i 500 Euro, è facile ipotizzare che più di tre quarti dei donatori italiani in futuro non potranno beneficiare di alcuna detrazione.

Secondo le statistiche del Ministero dell’Economia, la media delle erogazioni per le quali i contribuenti hanno utilizzato la “Più dai, meno versi” hanno un valore medio pari a 320 Euro. In ogni caso ad essere penalizzati saranno un numero sempre maggiore di associazioni e un milione e mezzo di contribuenti che vedranno ridotti o persino annullati i benefici fiscali delle norme assunte in questi anni per promuovere le attività sociali.

“Si tratta di una vera e propria retromarcia per la promozione dello sviluppo del Volontariato e per la crescita della propensione al dono in Italia. Le decisioni prese dal Governo ci portano ancora una volta ad invocare un cambio culturale che riconosca nel volontariato e nella cittadinanza attiva una componente essenziale per lo sviluppo del nostro Paese” – commenta Stefano Tabò, il presidente di CSVnet.

Aggiunge Edoardo Patriarca, presidente IID: “Esistono evidenti fonti informative che assicurano che i provvedimenti proposti incideranno profondamente sul monte donazioni. Tali fonti infatti, disponibili da tempo, dovrebbero essere tenute in maggior considerazione in occasione di interventi di tipo normativo di tale portata”.

E anche l’Anffas rimane sul piede di guerra: nonostante dal testo di stabilità siano state eliminate le paventate previsioni relative alla stretta sui permessi lavorativi ex legge 104/92 ed assoggettabilità ai fini Irpef delle pensioni di invalidità, «non possiamo assolutamente dirci sollevati e soddisfatti e per questo confermiamo che saremo in piazza (il 31 ottobre, ndr), insieme a Fish ed alle organizzazioni della rete Cresce il welfare, cresce l’Italia per manifestare contro lo scempio del sistema sociale e sanitario nel nostro Paese cui assistiamo ormai da troppo tempo» dice il presidente dell’associazione nazionale famiglia di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, Roberto Speziale.
A rendere impossibile per Anffas, che è in stato di mobilitazione permanente ormai da diversi mesi, uno sguardo meno preoccupato sul futuro del welfare sono soprattutto le gravi ripercussioni dei continui tagli al sistema sanitario e sociale sulla vita e il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e le loro famiglie.