NUOVO FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA: LA PROPOSTA DEL PD

A sottoscrivere il testo, in settimana, 93 deputati democratici. Tra le novità: riforma dell’indennità di accompagnamento, istituzione di tre diversi livelli di assistenza, assegni di cura

Creare un nuovo Fondo per la non autosufficienza, utile a garantire autonomia e vita indipendente ai disabili gravi, ma anche un adeguato sostegno alle persone anziane non autosufficienti ed alle famiglie che quotidianamente prestano loro assistenza. E’ quanto previsto dalla proposta di legge presentata da 93 deputati del Partito Democratico. Primo firmatario, Giuseppe Fioroni. Prossimo passo, la calendarizzazione per la discussione in aula.

La proposta, a partire da una riforma dell’indennità di accompagnamento, prevede un Fondo nazionale gestito dall’Inps che garantisca tre livelli di assistenza sulla base dello stato di gravità accertato da specifiche commissioni medico legali, con indennità ed assegni di cura di importi mensili che vanno dai 490 ai 1.200 euro per le situazioni più gravi. Gli assegni di cura dovranno, nelle intenzioni dei proponenti, essere utilizzati nell’ambito delle reti assistenziali territoriali regolate dalle Regioni sulla base di progetti assistenziali personalizzati definiti dal distretto socio-sanitario di appartenenza.

Proposta che allinea il nostro Paese ai più innovativi sistemi di welfare dell’Europa economicamente avanzata, dalla Germania alla Francia, ai Paesi Bassi, la proposta di legge mette in campo un più moderno sistema di tutele che da, in una fase difficile per l’economia che chiede a tutti pesanti sacrifici, un forte segnale di attenzione ai problemi ed ai bisogni quotidiani delle famiglie in un quadro di solidarietà. La proposta intende di fatto contribuire a garantire servizi e dignità a quanti vivono con una disabilità, ma anche a chi nell’ultima fase della vita non ce la fa da solo poiché non autosufficiente.