DISABILI: LA REGIONE CHIEDE LA COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI

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Una bozza di delibera stilata dalla Regione Emilia-Romagna regola la compartecipazione degli utenti disabili al costo dei servizi socio-riabilitativi. A darne notizia alle associaizoni per la tutela delle persone con disabilità e alla Consulta per il Superamento dell’Handicap la stessa Regione.

Una spesa che -secondo quanto calcolato da ANFFAS Bologna- ammonterebbe a circa 200-300 euro in più al mese per i servizi diurni e residenziali e che dovrebbe entrare in vigore dalla fine di maggio.

E mentre infiamma la polemica tra le associazioni, interviene l’assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Carlo Lusenti:

“Non  esiste alcun provvedimento regionale (…) c’è invece un confronto aperto con le parti sociali interessate per arrivare alla definizione -attraverso la più ampia condivisione- di una direttiva regionale che definisca in modo omogeneo in tutto il territorio regionale le modalità di compartecipazione al costo di questi servizi, in attuazione della legislazione regionale del settore”.

“Così come prevede la legislazione regionale, nella proposta di direttiva elaborata assieme agli Enti locali – ha detto l’assessore – è prevista la valutazione della condizione del disabile grave in modo specifico rispetto a quella dell’anziano non autosufficiente ed è prevista la conferma del riferimento alla condizione economica e alle risorse disponibili del solo disabile assistito e non della sua famiglia”.

“Abbiamo diffuso la nostra proposta nel gennaio scorso invitando a sviluppare un confronto ampio e aperto – ha continuato l’assessore – e siamo ancora in attesa di ricevere il parere delle forze sociali e tra queste quello delle Federazioni regionali (FISH e FAND) che associano le  Associazioni di rappresentanza dei disabili”.

Nell’ambito del confronto, ha precisato Lusenti, sarà poi necessario tener conto di quanto verrà determinato a livello nazionale riguardo a come valutare le risorse disponibili da parte dei disabili. Entro il 31 maggio prossimo, infatti, dovrà essere emanato un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di attuazione dell’art 5 (revisione dell’Isee) della Legge  214/2011 “legge Salva Italia”. L’articolo 5 di questa legge  prevede che siano valutate nell’Isee anche tutte le risorse esenti a fini fiscali, come sono le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento.

“Noi continuiamo nel percorso avviato; considereremo quanto sarà  espressamente contenuto nel decreto del presidente Monti e quanto emergerà nel confronto con le parti sociali”, ha detto l’assessore. “Voglio ricordare – ha concluso – che l’obiettivo principale della Regione non è quello di aumentare significativamente la contribuzione nei servizi sociosanitari per disabili, peraltro oggi già esistente nella quasi totalità degli ambiti distrettuali, ma di renderla omogenea ed equa in tutto il territorio regionale”.