DAL DIFENSORE CIVICO: REATI, VITTIME E PERCEZIONE DELLA SICUREZZA IN EMILIA-ROMAGNA

Sono spesso le associaizoni di volontariato a supportare le vittime di reati, nonostante la legislazione internazionale preveda l’istituzione di Centri di Supporto creati ad hoc. Che fare dunque? Di questo e di altri temi connessi si parlerà in un convegno che si terrà il 12 marzo in Regione.

Ci sentiamo sicuri nelle nostre città? In che misura la risposta a questa domanda dipende dalla presenza di reati, dall’essere stati personalmente vittima di un’azione criminosa, o da come collettivamente questi temi vengono trattati?

E, ancora, a chi può rivolgersi chi subisce un’aggressione o un furto, una violenza sessuale o un’azione di stalking?
La legislazione internazionale e dell’Unione chiede a tutti gli Stati di istituire dei Centri di Supporto per le vittime di reato, realtà presenti in tutta Europa ma non in Italia, con poche eccezioni… spesso sorrette da associazioni di volontariato.

Di questi temi si parlerà lunedì 12 marzo 2012, presso la Sala Polivalente della Regione Emilia-Romagna(Viale Aldo Moro, 50 – Bologna), nel convegno “Reati, vittime e percezione della sicurezza in Emilia-Romagna” organizzato dal Servizio regionale Politiche per la sicurezza e la Polizia Locale in collaborazione con l’ufficio del Difensore civico regionale.

I lavori avranno inizio alle 10 con la presentazione del 14° Rapporto regionale sulla sicurezza in Emilia-Romagna a cura di Rossella Selmini, Giovanni Sacchini ed Eugenio Arcidiacono, del Servizio regionale Politiche per la sicurezza e la Polizia Locale. Si confronteranno con Fausto Anderlini, Dirigente dell’Unità speciale Studi per la programmazione e del Centro Demoscopico Metropolitano, Provincia di Bologna, e Roberto Cornelli, criminologo, ricercatore dell’Università Milano – Bicocca.

Nella ripresa pomeridiana, a partire dalle 14,30, Daniele Lugli, Difensore Civico della Regione Emilia-Romagna, presenterà il Rapporto sui Centri di assistenza e supporto alle vittime di reato da lui promosso e curato da Susanna Vezzadini, studiosa di vittimologia, ricercatrice presso l’Università di Bologna.
Seguirà una tavola rotonda per approfondire la realtà dell’Emilia Romagna, dove le esperienze di victim support non sono certo assenti ma si rivolgono, nella maggior parte dei casi, a particolari tipologie di vittime. Saranno presenti
Cosimo Braccesi, Vice presidente della Fondazione emiliano – romagnola per le vittime dei reati, Gianni Devani, Coordinatore del Centro per le Vittime di Casalecchio (Bologna), Elena Foletti del Comune di Piacenza, per presentare il progetto “Oltre la strada”, e Antonella Oriani, Presidente del Coordinamento regionale Centri antiviolenza.
Interverrà quindi Desi Bruno, Garante dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale per la Regione Emilia Romagna.

A Rossella Selmini, Responsabile del Servizio regionale politiche per la sicurezza e la polizia locale, il compito di concludere la giornata alla quale è possibile iscriversi liberamente ai seguenti recapiti:

e-mail cittasicure@regione.emilia-romagna.it 
tel. + 39 051-5273067
fax + 39 051-5273087