VOLONTARIOINEUROPA.EU CERCASI BUONE PRATICHE DI VOLONTARIATO ITALIANE PER UN’EUROPA MIGLIORE

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Rimarrà operativo almeno fino al 2014 il progetto intraeuropeo che ha portato alla creazione di www.volontarioineuropa.eu il nuovo portale Internet a cui le associazioni di volontariato italiane possono rivolgersi direttamente per mettere in luce le proprie attività e iniziative con delle modalità estremamente semplificate, favorendo così anche lo scambio di esperienze a livello europeo.

Questo strumento, che si inserisce tra le iniziative del “2011 – Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva”, dà attuazione al progetto “Anche io volontario in Europa” realizzato dal Parlamento Europeo, dalla Commissione europea e dal Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, nell’ambito dell’attività di comunicazione effettuata in partenariato sulle tematiche dell’UE. Tale iniziativa concordata con l’Osservatorio nazionale del volontariato, con il quale è stato stipulato un apposito accordo di programma quadro, viene realizzata anche con l’ausilio del Consiglio Italiano del Movimento Europeo (CIME)

Nei mesi scorsi, già molte organizzazioni hanno scoperto questa opportunità, si sono registrate sul portale ed hanno usufruito delle sue varie funzionalità e il loro numero continua costantemente a crescere. A Cuneo in ottobre e a Reggio di Calabria in novembre, si sono potute organizzare anche attività di sensibilizzazione sul territorio e dovunque le associazioni di volontariato e le organizzazioni del terzo settore, specie quelle più piccole e con meno risorse, hanno accolto con entusiasmo questa possibilità di darsi o di completare la loro identità sulla rete, in modo semplice ed immediato.

Visti i buoni risultati ottenuti, quindi, le istituzioni promotrici stanno provvedendo a garantire la sostenibilità del progetto almeno fino al 2014, con, oltre tutto, adeguamenti ed integrazioni che lo adatteranno, gradualmente, ai temi prioritari dei prossimi “Anni europei”.