NUOVE SFIDE PER IL FORUM DEL TERZO SETTORE

Nuovo welfare tra universalismo dei diritti e Responsabilità sociale di impresa. Dopo l’incontro in provincia del 13 dicembre un commento di Albano Dugoni, Forum del Terzo Settore – Modena

Mentre il Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione si interroga sui nuovi modelli di sviluppo nei servizi alla prima infanzia, mentre l’Assessore regionale alle Politiche Sociali risponde al portavoce del Forum delle famiglie sul tema Tagesmutter, mentre la Cooperazione Sociale discute con Comuni, Sindacati e Partiti su opportunità e convenienze di nuove esternalizzazioni, mentre il Forum del Terzo Settore promuove la sussidiarietà in termini di maggiore spazio ed opportunità al privato sociale, esiste un privato “for profit” che opera nel credito, nella metalmeccanica e negli imballaggi, che attraverso azioni di responsabilità sociale di impresa entra in campo, investe milioni di euro in strutture e offre servizi di indiscutibile qualità ai figli dei propri dipendenti a prezzi francesi.

Nella nostra regione -leader indiscusso, riconosciuto a livello internazionale nella qualità dei servizi alla prima infanzia- seconda solo alla Valle D’Aosta nell’accesso ai servizi, sta nascendo un modello”residuale” (sono 20 i nidi aziendali in tutta la regione ben 7 nella Provincia di Modena) promosso da imprenditori e multinazionali che, con lungimiranza, all’interno del distretto in cui operano, oltre al benessere economico pensano anche a quello sociale.

Si è tenuto venerdì mattina presso la sala del Consiglio Provinciale di Modena un incontro tra i protagonisti di questa innovazione, i responsabili delle Associazioni di categorie e diversi amministratori locali.

Ottimi risultati,entusiasmo, flessibilità e una spontanea richiesta delle famiglie a continuare l’esperienza anche verso livelli educativi superiori: materne ed elementari. Un solo dato -se vogliamo insignificante per le grandi statistiche- ma curioso: una delle azienda ha notato un aumento della natalità tra i propri dipendenti. Una sola frase che ha fatto sobbalzare qualche operatore del sociale presente in sala :”Abbiamo anche assunto un pedagogista”…ma questo è comprensibile e giustificabile per chi affronta nuove sfide in altri settori.

Questo per dire che qui si fa sul serio e siamo anche in recessione.

Qualcuno è interessato ad approfondire? Vogliamo confronarci sui punti di forza e di debolezza che questa innovazione può creare in un periodo, diciamo, da statista. Come lo collochiamo all’interno del patto per la crescita intelligente, inclusiva e sostenibile recentemente firmato tra le parti sociali e la Regione?

Come Forum del Terzo settore ribadiamo che il compito di mettersi in mezzo tra quello che non è più e quel che sarà è una sfida anche nostra.