MANOVRA MONTI: SALVA L’AGENZIA DEL TERZO SETTORE

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Una bella notizia è arrivata, alla fine delle celebrazioni di questo ultimo 5 dicembre, 26° Giornata internazionale dei volontari: a differenza di quanto riportato da diverse testate giornalistiche nei giorni scorsi, la manovra Monti, nel testo alla firma del Presidente della Republica Giorgio Napolitano, non prevede la chiusura dell’Agenzia per il Terzo Settore.

L’ente, infatti, non risulta tra quelli che verranno soppressi per i tagli che questa crisi impone all’Italia.

Una bella novella, quindi, per il volontariato italiano che proprio lunedì ha celebrato il proprio “esercito”: quegli oltre 3 milioni e 300 mila volontari che, secondo le ultime rilevazioni disponibili, prestano gratuitamente il loro tempo fuori e dentro le oltre 40mila organizzazioni presenti sul nostro territorio nazionale. Un popolo di donatori che rappresenta lo 0.7% del Pil, pari a 7mila 779 milioni di euro. Una cifra che, se sommata al totale del valore della produzione di tutte le organizzazioni di Terzo settore, porterebbe a quantificare la ricchezza prodotta dall’intero settore non profit in Italia al di sopra del 4% del prodotto interno lordo. Parola dell’Istat che, a luglio, ha reso noti i primi risultati di una ricerca commissionata dal Cnel sul valore economico del volontariato partendo dai dati del 1999. Ogni anno – dice l’Istituto nazionale di statistica – sono 702 milioni circa le ore che tutti i volontari messi insieme mettono a disposizione, pari al lavoro che svolgerebbero 384.824 individui a tempo pieno.

Un vero e proprio esercito non violento che è diventato ormai l’asse portante del nuovo welfare, complementare a quello statale e senza cui milioni di persone -già oggi- non potrebbero andare avanti.