LA TERAPIA OCCUPAZIONALE PER FAVORIRE L’INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI

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Il 27 Ottobre si celebra la giornata internazionale della Terapia Occupazionale per sensibilizzare gli Stati e l’opinione pubblica sul ruolo della professione nella promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale delle popolazioni.

La Terapia Occupazionale ritiene che la salute sia supportata e mantenuta quando le persone sono in grado di impegnarsi in occupazioni e attività che permettono la partecipazione, necessaria o desiderata, nella vita in casa, a scuola, al lavoro e nella collettività.
In Italia la Terapia Occupazionale è stata introdotta con Decreto del Ministro della Sanità 17 gennaio 1997, n. 136.

La Terapia Occupazionale, è una disciplina riabilitativa che focalizza la performance occupazionale come interazione tra la persona, il contesto/ambiente e le occupazioni. Si pone l’obiettivo di far raggiungere, alla persona con disabilità temporanea o permanente, il più alto grado di autonomia e indipendenza possibile nelle attività della vita quotidiana (cura di sè, produttività e tempo libero).

In concreto i Terapisti occupazionali promuovono il recupero e l’uso ottimale di abilità, consigliano l’impiego di ausili, propongono modifiche dell’ambiente  di vita.  Ad esempio, possono ridare voce, attraverso un comunicatore, a chi non riesce a parlare, adattare e rendere accessibile un’abitazione per chi deve muoversi con la carrozzina, insegnare tecniche per aver cura di sè e dei propri familiari anche dopo un ictus, ecc. Per far questo coinvolgono in primo luogo l’individuo, quindi la sua famiglia o chi se ne prende cura e collaborano con altri professionisti.

In Italia, come del resto in altri paesi dell’Unione Europea e del mondo, la formazione di questo professionista è universitaria; il percorso accademico prevede una laurea di primo livello in “Terapista Occupazionale”. In Emilia Romagna è attivo, dall’anno accademico 2009-2010,  il Corso di Laurea di Terapia Occupazionale presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel 2012 ci saranno i primi laureati.

Allo Stato e alle Regioni compete organizzare la Terapia Occupazionale in relazione ai bisogni della popolazione, ai Cittadini spetta il diritto di ricevere prestazioni riabilitative appropriate, erogate da professionisti in possesso di una formazione di qualità e del titolo abilitante ad esercitare la professione.