LE 3A DI CASTELFRANCO IN AIUTO DEGLI ANZIANI

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Castelfranco da febbraio di quest’anno conta un’ associazione di volontariato in più: sto parlando di “Le 3 A: Amore Aiuto Anziani”, presieduta da Ilde Calzolari. Questa neonata associazione è composta da 30 soci e ha sede all’interno dell’ASP Delia Repetto di Castelfranco che, al suo interno, si struttura in una casa protetta per anziani, in un centro diurno e in una Rsa (residenza sanitaria assistita).

“La nostra associazione è nata da un gruppo di persone che lavoravano già gratuitamente all’interno dell’ASP di Castelfranco e continua, in modo più strutturato, a portare avanti diverse attività che vedono i nostri soci operare sostanzialmente all’interno di tre aree d’azione” spiega Ilde Calzolari.

“Una parte di loro opera all’esterno della struttura promuovendo attività il cui ricavato andrà per comprare ausili necessari agli anziani, come carrozzine, letti ad altezza variabile che abbiamo già acquistato in buon numero. Tra queste attività ci sono la festa d’inverno che consiste in un pranzo degli anziani insieme a tutti i parenti e la festa d’estate che quest’anno sarà il 24, 25 e 26 giugno nel cortile dell’ASP, in cui cucineremo gnocco fritto e tigelle per tutti coloro che vorranno partecipare e ci saranno tre spettacoli di canto, ballo e varietà per gli anziani. Oltre a queste, abbiamo già in mente molte altre attività da organizzare che realizzeremo sicuramente in futuro.

La seconda area in cui operiamo è quella animata dal nostro gruppo di teatro “Non è mai troppo tardi” che è composto da operatori dell’ASP e da nostri soci e che in marzo ha inscenato a Castelfranco uno spettacolo che ci ha consentito di acquistare due carrozzine, una macchina fotografica e un lettore cd da destinare ovviamente alla struttura.

Il terzo gruppo, infine, è composto da quei volontari che operano all’interno della struttura: si tratta di otto persone che fanno compagnia agli anziani, gli aiutano a leggere il giornale, giocano a carte con loro, li portano a fare qualche giretto all’esterno.

Per quest’ultima area – conclude Ilde – ci sarebbe bisogno di avere più volontari perché il contatto diretto con gli anziani è sicuramente l’attività più impegnativa e su cui vogliamo investire il nostro tempo e il nostro impegno maggiormente”. (LAURA SOLIERI)