PROFUGHI: LA REGIONE CHIEDE AIUTO AL VOLONTARIATO

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L’assessore regionale alla Promozione delle politiche sociali e di integrazione per l’immigrazione, volontariato, associazionismo e terzo settore Teresa Marzocchi chiede l’aiuto delle associazioni di volontariato nel gestire l’emergenza profughi.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’appello dell’Assessore Marzocchi.

Carissimi,
il nostro paese vive un momento dawero delicato. La grave crisi economica sta affaticando la nostra gente, sempre più la povertà lambisce famiglie e persone che avevano la fortuna di non conoscerla mentre i poveri veri sono sempre più poveri.

Ripeto qui ciò che dico ogni volta che vi incontro. Il vostro contributo è stato ed è determinante Per le iniziative di solidarietà che mettete in atto ma anche per la testimonianza del valore della gratuità che con l’impegno personale diffondente nella culfura della nostra terra.

h questi giomi ci troviamo di fronte ad una ulteriore occasione di impegno e di attuazione concreta della solidarietà e dell’accoglienza che voi abifualmente praticate.

La nostra regione, come dice il Presidente Errani, sta facendo la sua parte per il bene della Repubblica. Lo sta facendo organizzandosi per accogliere nel migliore dei modi le persone provenienti dall’altra riva del Mediterraneo. Grande è l,impegno della Protezione Civile e dei suoi volontari che il mio assessorato sta cercando di affiancare per le competenze che gli sono proprie.

La programmazione di ogni iniziativa di accoglienza è portata avanti dalta Cabina di regia istituita presso la Presidenza regionale di cui sono protagonisti prima di tutto i Comuni e le Province del nostro territorio che, con impegno grandissimo, stanno materialmente organizzartdo, di concerto con le realtà ecclesiali e del volontariato, le risposte di accoglienza territoriale. Saprete certamente che lunedì sera sono arrivati trenta tagazzi e in giornata ci prepariamo ad accogliere il primo gruppo di adulti.

Tutto questo crediamo e speriamo possa funzionare nel migliore dei modi per chi è accolto ma anche per chi accoglie. E’una grande sfida per il bene comune.

Per le caratteristiche del vostro mandato, per le motivazioni che sostengono il vostro lavoro credo possiate capire benissimo la delicatezza e l’importanza di questo momento.

Per questo vi scrivo. Per chiedere a dri non fosse già nel circuito di solidarietà attivato di entrare afarírparte per dare il proprio contributo: anche solo la disponibilità all’ascolto, aIIa relazione sono necessarie.

Sperando davvero di incontrare il vostro interesse e condivisione invito chi volesse attivarsi a dare la propria disponibilità agli Enti Locali (Comuni e Province) o alle Caritas del vostro territorio.

Grazie!

Teresa Marzocchi