AVIS MODENA: UN 2010 DA RECORD, MA OCCORRE INCREMENTARE ANCORA IL NUMERO DEI DONATORI

Avis Modena diffonde i dati sulle donazioni dell’anno appena trascorso: il dato complessivo della raccolta si attesta a quota 55.471 con un incremento di + 3.175 donazioni pari al 6,07%, il risultato più alto mai registrato nella storia dell’Avis Provinciale di Modena.

Al 31 dicembre 2010 le donazioni di sangue effettuate in provincia di Modena sono state 35.912, (+ 1.054 rispetto al 2009 pari al 3,02%) mentre le donazioni in aferesi – tecnica particolare di prelievo con la quale è possibile sottrarre uno o più emocomponenti restituendo al soggetto trattato la quota che non s’intende trattenere – hanno raggiunto quota 19.559 (+ 2.121 rispetto al 2009 pari al 12,16%).

L’andamento delle donazioni è complessivamente positivo in tutti i 6 territori in cui è divisa la realtà provinciale; infatti tutti fanno registrare un incremento rispetto alla raccolta dello scorso anno: Mirandola: + 573 donazioni, pari al 5,89%; Modena: + 652 donazioni, pari al 3,82%; Sassuolo: + 1.073 donazioni, pari al 10,44%; Pavullo: + 228 prelievi, pari al 7,68%; Vignola: + 292 prelievi, pari al 6,17% ; Carpi + 357 donazioni pari al 4,74%.

Il dato comune a tutte le zone è stato quello di mantenere per tutto il 2010 una costante crescita della raccolta senza sbalzi nei vari mesi o in coincidenza di particolari condizioni come le influenze stagionali, il periodo estivo, i virus ecc.

Le linee approvate dal Piano Regionale Sangue per il triennio 2008/2010 da parte della Regione Emilia-Romagna e recepite nella convenzione sottoscritta con l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena assegnava per il 2010 obiettivi di raccolta molto impegnativi fissando in 36.000 le donazioni di sangue intero e in 19.000 le aferesi.

«Tali obiettivi – commenta il presidente dell’Avis provinciale di Modena, Maurizio Ferrari – sono stati centrati e, in parte, superati registrandosi il più alto numero di donazioni di sangue intero e plasmaferesi mai effettuate nella nostra provincia».

«I risultati raggiunti confermano, ancora una volta, le potenzialità di raccolta del nostro sistema provinciale basato sulla chiamata e sulla gestione diretta della raccolta del sangue e del plasma da parte completamente Associativa».

«Non possiamo, ovviamente, adagiarci sugli allori – continua Ferrari – in quanto le richieste di sangue, suoi componenti e suoi derivati sono in costante crescita e il nostro ruolo è quello di garantire tutto quanto necessario per le strutture sanitarie della nostra provincia, della nostra regione e per le zone carenti del nostro Paese. Ricordo, infatti, come il Centro Regionale Sangue dell’Emilia Romagna sia impegnato, con accordi convenzionali, per garantire l’autosufficienza alle regioni Lazio, Toscana e Sardegna».

«Occorre quindi proseguire, anche per il 2011 ribadendo la capacità dimostrata dalle nostre Avis comunali di incrementare il numero dei donatori e delle donazioni e facendo sì che si possa raggiungere ed oltrepassare il parametro di due donazioni per donatore effettivo all’anno».

«In chiusura desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i nostri donatori e alla nostre donatrici, ai dirigenti e ai volontari delle varie sedi, ai direttori sanitari, al personale medico e non medico addetto alla raccolta, ai dipendenti dell’associazione in quanto, solo grazie all’impegno coordinato di tutti è stato possibile raggiungere un risultato di così grande prestigio».