DA OGGI DI NUOVO TARIFFE POSTALI ALLE STELLE PER IL NON PROFIT, MA FORSE UNA SPERANZA C’È

Posted on
Le Poste riapplicano, dopo gli sconti del periodo natalizio e la tariffa Postatarget Creative Sperimentale (scaduta il 31 gennaio), le tariffe ordinarie all’editoria no profit, che così rischia di scomparire. Intanto, dal PD torna la richiesta di ripristinare le tariffe agevolate.

di Chiara Tassi

Spedire per posta una rivista di un’associazione di volotariato costa più che spedire il Corriere della Sera agli abbonati: il costo di una rivista del non profit è infatti di 28 centesimi a copia, contro i 17 pagati da un quotidiano. Un’anomalia generatasi lo scorso 31 marzo, quando un decreto interministeriale bloccò le agevolazioni postali, e non sicolta a settembre, con l’accordo tra Poste, Fieg e Uspi, che escluse le testate senza scopo di lucro cui andavano 30 milioni di euro stanziati dal Governo e che ancora devono essere formalmente sbloccati in quanto contenuti all’interno del decreto Milleproroghe, attualmente in fase di conversione al Senato. In pratica, quindi, volendo essere ottimisti, forse qualcosa si muove, ma ancora una volta la burocrazia non “tiene” i tempi della vita reale, compresi quelli della pianificazione dei budget, da parte di associaizoni ed editori non profit, da impegnare per la copertura del servizio di spedizione.

E così se riviste non profit e missionarie hanno finora goduto degli sconti natalizi e tariffe “agevolate” nelle spedizioni, da oggi (martedì 2 febbraio), con la ripresa del rigime ordinario, gli editori sociali e le loro riviste saranno di nuovo a rischio chiusura. Almeno fino a marzo, quando i più ipotizzano l’entrata in vigore del Milleproroghe. Un periodo, quello compreso tra marzo e aprile, piuttosto importante per le associazioni, vista la necessità di comunicazioni legate al 5 per mille.

Intanto i senatori del Pd Baio e Vimercati hanno presentato un emendamento al Milleproroghe per ripristinare al più presto le tariffe agevolate. Ma solo chi vivrà vedrà.