GIOVANI ALL’ARREMBAGGIO MODENA

Destinatari: studenti di scuola secondaria di 2° grado.
Il progetto nasce da un bisogno delle associazione di volontariato di comunicare ed avvicinarsi al mondo dei giovani per promuovere, sensibilizzare e favorire una cultura della solidarietà tra le nuove generazioni.

Risale a 10 anni fa l’idea progettuale della quale una rete di 6 associazioni di volontariato, in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato di Modena, si fece promotrice per dar vita ai progetti sociali rivolti alle scuole medie superiori.

Nasce così Giovani all’arrembaggio che nell’arco di 10 anni è diventato un punto di riferimento importante sia per il territorio che per le scuole che per i volontari.

Le scuole coinvolte, dai licei ai tecnici e professionali, in questa azione formativa sono quasi la totalità degli istituti superiori presenti a Modena. I docenti che collaborano attivamente al progetto sono oltre una trentina tra insegnanti di religione, storia, italiano, latino, greco, psicologia, ecc., e grazie anche al loro impegno i progetti sono entrati nel Piano dell’Offerta Formativa di quasi tutti gli istituti coinvolti.

Alcuni dati significativi rispetto alla città di Modena: su circa 1400/1600 studenti incontrati ogni anno un 10% richiede un periodo di stage. Il trend è sempre in crescita e se una volta a svolgere lo stage erano in maggioranza ragazze in questi ultimi anni la percentuale di maschi interessati alle tematiche sociali è in continuo aumento. Le associazioni che attirano di più i giovani sono quelle impegnate nell’ospedaliero, nel socio-sanitario, nel canile, nel doposcuola e le comunità per ragazze madri. La percentuale dei ragazzi che continuano lo stage anche dopo le 20 ore è un dato difficile da monitorare poiché abbiamo esempi di soggetti che hanno continuato passando dallo stage ad essere volontari attivi, soggetti che grazie allo stage hanno modificato le loro scelte universitarie, soggetti che hanno deciso di lavorare nel sociale piuttosto che iscriversi ad un corso di teatro dell’oppresso. Ci sono studenti che hanno fatto lo stage in terza, poi hanno partecipato ad un approfondimento tematico in quarta, sono stati coinvolti nella peer education e poi hanno deciso di partecipare ad un progetto interprovinciale sulla legalità all’interno del quale hanno anche vissuto un’esperienza di scambio con volontari e giovani a Palermo. Oggi questi giovani sono risorse preziose, testimoni di solidarietà e di cittadinanza attiva, e stanno andando nelle classi in qualità di testimoni di un’esperienza da trasmettere ad altri giovani.

Azioni innovative del progetto Giovani all’arrembaggio:

“STUDENTI IN PRIMA LINEA”

L’azione formativa “Studenti in prima linea” nasce nel 2006 dalla volontà dell’Istituto di Scuola Media Superiore Sacro Cuore in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Modena.

L’esperienza persegue i seguenti obiettivi:

– coinvolgere gli studenti di terza in attività di volontariato attraverso un’esperienza di stage organizzata all’interno delle ore curricolari con la collaborazione dell’intero corpo docente;

– sviluppare riflessioni culturali sul tema della cittadinanza attiva, la solidarietà e il volontariato;

– valorizzare la persona in un’ottica di miglior conoscenza di se stessi, rinforzare l’Io attraverso un impegno sull’Altro;

– attivare dinamiche di apprendimento attivo attraverso un coinvolgimento emotivo;

– coinvolgere i genitori nelle attività dei figli attivando un percorso di collaborazione e sensibilizzazione alle tematiche del volontariato;

– dare continuità all’esperienza a livello individuale e gruppale;

– coinvolgere e responsabilizzare gli studenti di quarta che hanno partecipato alle edizioni precedenti del progetto in azioni di peer education per portare nelle classi di terza la loro esperienza di stage;

– trovare, unitamente alle associazioni/enti, strategie per dare continuità all’impegno degli studenti anche e soprattutto dopo lo stage.

Ogni anno sono circa 80 gli studenti del Sacro Cuore impegnati in attività di volontariato presso associazioni/enti che li ospitano per un’intera settimana, mattina e pomeriggio.

“PEER EDUCATION”

Un’altra attività nata come risposta ad un bisogno, ma anche da un’idea strategica, è la formazione sulla peer education attiva dal 2006. All’inizio di ogni anno scolastico vengono contattati gli studenti che hanno fatto lo stage quando erano in terza per proporre loro un corso di formazione residenziale (16 ore) sulla peer education mirato all’acquisizione di alcune competenze di base per testimoniare ai loro compagni più giovani l’esperienza di volontariato.

I peer oltre ad avere un ruolo di testimoni, hanno anche quello di attivatori di stimoli nuovi o di elementi di stupore all’interno di una classe di pari.

Scarica progetto: Giovani all’arrembaggio Modena