NUOVE RICHIESTE D’AIUTO A PORTA APERTA. SI CERCANO VOLONTARI

Mentre le richieste d’aiuto aumentano costantemente, l’Associazione Porta Aperta che gestisce la mensa, il dormitorio e i servizi erogati presso il Centro d’Accoglienza della Madonna del Murazzo, lancia un appello per il reclutamento di nuovi volontari.

La crisi morde e a dimostrarlo sono i dati relativi alle richieste d’aiuto pervenute al Centro d’Accoglienza Caritas allestito presso il santuario della Madonna del Murazzo a Modena, che da oltre vent’anni funziona grazie al solido e costante contributo di una fitta rete di volontariato.
Il servizio delle docce passa dai 200 utenti del 2008 ai quasi 300 del 2009 eai quasi 200 registrate a metà 2010. La mensa erogava circa 12.000 pasti nel 2008, ne ha forniti  oltre 15.000 nel 2009, e a metà 2010 siamo già ad oltre 9.600, dati ancor più significativi se si considera che l’oscillazione stagionale di qualche anno fa ha lasciato il posto a un numero di interventi che resta costantemente alto. Infine  l’ambulatorio medico, che contava  830 pazienti nel 2008 e  813 nel 2009, nei primi sei mesi di quest’anno aveva già risposto a quasi 500 richieste d’aiuto, la metà delle quali erano primi contatti.
Cambia anche il target degli interventi: “Anche se gli stranieri, in particolare i marocchini – spiega Giorgio Bonini di Porta Aperta – sono sempre la stragrande maggioranza, negli ultimi due anni abbiamo visto aumentare costantemente il numero degli utenti italiani che ora rappresentano la terza nazionalità”. E se prima l’età prevalente si assestava sui 30-40 anni, oggi si registrano richieste anche da persone che hanno superato i 50. “Si tratta spesso di persone che già vivevano condizioni di disagio piuttosto complesse in cui sono intervenuti nuovi drammi, come la rottura dei legami famigliari e la perdita del lavoro. Se a questo si aiggiunge che spesso si tratta di persone che per ragioni di età,  di carenze culturali e scarse competenze professionali, sono già al di fuori del mercato del lavoro, si intuisce la gravità delle situazuini che abbiamo di fronte” prosegue Bonini.

Nonostante Porta Aperta si a una solida realtà riconosciuta e apprezzata, sul bolletttino dell’associazione si legge che “Il 2011 sarà l’anno della sfida”   proprio a causa dell’aumento delle richieste d’aiuto.  Finora la risposta di associazioni e cittadinanza  agli appelli lanciati da Porta Aperta si è dimostrata piuttosto timida. In vista della sfida, Giorgio Bonini ricorda gli ambiti in cui è possibile prestare la propria opera volontaria: “Il servizio di mensa è l’attività in cui i volontari possono spendersi nel modo più semplice e concreto a favore di chi ha bisogno. Chiediamo ai singoli e ai gruppi di garantire la propria disponibilità una volta al mese, per due ore e mezzo circa”. Al servizio mensa si aggiungono le iniziative di sensibilizzazione e di promozione e tante  altre attività, anche più delicate, richiedono competenze un po’ più specifiche. “Siamo impegnati sul fronte della distribuzione dei pasti, offriamo il servizio di ascolto e orientamento e organizziamo lo sportello di assistenza legale con Avvocato di Strada – prosegue Bonini – ma al di là delle nostre esigenze organizzative, diamo sempre la possibilità a chi si offre per il servizio di spendersi nell’ambito che preferisce”. (Nadia Luppi)

Per informazioni:
Porta Aperta
www.porta-aperta.org
tel: 059 827870
e-mail: volontari@porta-aperta.org