DISABILITÀ E SCUOLA: NESSUNA NOVITÀ DAL MINISTERO E SI RIPARLA DELLA PROTESTA IN PIAZZA

Se ne era parlato, poi era stato tutto annullato viste le buone notizie venute a luglio dal Ministero dell’Istruzione -un intervento sulla composizione delle classi e la formazione del personale. Da allora però, e con l’anno scolastico alle porte, nulla sembra essere cambiato: tante parole, nessun fatto. E riprende corpo l’ipotesi d’una protesta di piazza il 1° ottobre.

A fine luglio si era parlato di interessanti novità per gli alunni con disabilità, ma ad oggi, vista l’assoluta mancanza di risposte dal Ministero dell’Istruzione, la delusione minaccia di sfociare in proteste e in azioni di denuncia.
Si preannuncia un altro anno scolastico difficile per l’integrazione degli alunni con disabilità, o almeno questo è il timore della Fish (Federazione italiana superamento handicap): dopo le promesse fatte dal Ministero -con novità che si sarebbero dovute introdurre proprio da settembre- per ora da Viale Trastevere è silenzio totale.

Due le importanti questioni discusse prima dell’estate da Fish e Fand -l’altra grande federazione di associazioni di persone con disabilità- con i dirigenti del Ministero: la composizione delle classi e la formazione del personale scolastico. Quanto al primo punto, era stato annunciato un più stretto rispetto del numero massimo di 20 alunni nelle prime classi (e quindi progressivamente in quelle successive) ove sono presenti bambini con disabilità e il divieto della presenza di due bambini con disabilità per classe. Sul secondo punto, quello della formazione, si erano ottenute rassicurazioni, con la garanzia che i dirigenti regionali e scolastici sarebbero stati sensibilizzati e richiamati all’inderogabilità delle Linee-guida sulla qualità dell’inclusione scolastica, ancora scarsamente conosciute ed applicate in molte scuole. Ma su questi, come su altri punti, il confronto si è arenato. E si preannuncia, in caso di mancate novità, un autunno caldo.