A MODENA IL REGISTRO DELLE VOLONTÀ DI FINE VITA

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Dal 14 giugno prossimo verrà attivato anche a Modena il Registro che raccoglierà le dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti di natura medica in caso di malattia irreversibile o invalidante.

In seguito alla delibera 22/2010del Consiglio Comunale, dal 14 giugno prossimo accanto ai fiduciari nominati da ogni singolo richiedente  – sarà l’Amministrazione a farsi garante  della volontà dei cittadini a sottoporsi o meno a cure mediche nel caso di malattie irreversibili o invalidanti che costringano a trattamenti con macchine o sistemi artificiali e pregiudicano una normale vita di relazione.
Potranno depositare la propria dichiarazione nell’apposito registro  tutti i cittadini maggiorenni residenti a Modena, compilando l’apposito modulo reperibile presso gli uffici di Stato Civile in via Santi 40 o dal sito web del Comune, e consegnandolo ai funzionari dell’anagrafe corredato di tante copie quanti sono i fiduciari nominati. I fiduciari dal canto loro dovranno controfirmare l’accettazione delle dichiarazioni del richiedente e riceveranno, al verificarsi delle condizioni e previa richiesta esplicita,  la propria copia della dichiarazione per poi fare in modo che si rispettino le volontà del singolo.
Gli uffici comunali, oltre a rilasciare le attestazioni di iscrizione nel registro a tutti coloro che sono stati autorizzati dal  dichiarante, invieranno ogni due anni un’iformativa agli iscritti anche per agevolare ogni ripensamento, modifica o cancellazione  delle dichiarazioni.

Il registro modenese è il risultato di un percorso iniziato con la raccolta di 650 firme e della volontà dell’Amministrazione – si è detto – di dare attuazione ai principi sanciti dall’articolo 32 della Costituzione Italiana che recita “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti” e che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
A livello nazionale esiste una proposta di legge che ancora è in via di discussione nelle aule parlamentari, mentre in Regione lo scorso aprile si è registrato l’avvio a Reggio Emilia del registro delle dichiarazioni anticipate di volontà e a Bologna un percorso analogo è stato avviato ed è rimasto interrotto a causa delle dimissioni del Sindaco Del Bono. (Nadia Luppi)