TARIFFE POSTALI: LE PROTESTE SI MOLTIPLICANO

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In seguito alla sospensione delle tariffe postali agevolate per gli enti no profit le proteste si moltiplicano. Il Forum Terzo Settore preannuncia campagne di comunicazione e minaccia di scendere  nelle piazze della capitale e di tutta Italia per mostrare i nefasti effetti del provvedimento.

Tra le azioni di protesta al  provvedimento che ha cancellato le tariffe postali agevolate per gli enti no profit, il Forum del Terzo Settore preannuncia  una mobilitazione capace di evidenziare quali danni porti il provvedimento agli enti no profit, prima di tutto nelle comunicazioni per i propri associati, un dovere previsto dalla legge.
In occasione della conferenza indetta dal Forum Terzo Settore Paolo Beni, presidente nazionale dell’Arci ha ribadito come le proteste contro il provvedimento non siano un modo per proteggere i bilanci delle associazioni nè per nascondere i “furbi” che di certe agevolazioni approfittano, ma piuttosto azioni necessarie a tutelare il bene comune di cui le realtà no profit si fanno carico.
Rita Battaglia, vicepresidente di Federconsumatori ha definito il provvedimento in questione come un attacco frontale al Terzo Settore e alla libertà di informazione, poichè  sono proprio le testate giornalistiche degli enti no profit a subire i colpi più duri. Tra le riviste che non verranno più recapitate a casa dei cittadini figura anche quella edita dall’Ens: “Parole e segni”, stampato in 30 mila copie non arriverà più ai soci. “I sordi italiani, che ‘sentono con gli occhi’ e che solo attraverso la lettura possono accedere alle informazioni ed alla cultura, vengono in questo modo penalizzati due volte: come cittadini e come disabili. Con grande dolore siamo costretti a sospendere la spedizione di una rivista che dal 1955 costituisce un fondamentale canale di informazione ed integrazione per i sordi italiani e le loro famiglie” fanno sapere dall’Ens.

Fausto Casini, presidente nazionale Anpas ha affermato che  “Ogni provvedimento emanato da questo governo da un po’ di tempo a questa parte colpisce il volontariato. Che non si dica che questo governo vuole bene al volontariato”.  Casini ha anche evidenziato come questo provvedimento sia  una mossa sbagliata anche dal punto di vista economico. poichè le testate del Terzo Settore mobilitano piccoli stampatori, piccoli rivenditori e giornalisti,  mobilitando l’ economia raccogliendo i soldi dai cittadini che si autotassano.
Tra le numerose voci di protesta figura anche quella del Forum Sad che raccoglie 73  associazioni che si occupano di Sostegno a Distanza in 15 regioni italiane e che garantiscono a 2 milioni e mezzo di bambini  cibo, istruzione e cure mediche. Il Forum Sad ha ribadito come la rinuncia a comunicare sia la sola via, in questo frangente, per non sottrarre risorse ai progetti di sostegno all’infanzia portati avanti dalla rete. (Nadia Luppi)