DIVERSAMENTEAGIBILE.IT: IL PORTALE DEL TURISMO ACCESSIBILE

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Vacanze accessibili? Per avere notizie sull’accessibilità di mete turistiche italiane e internazionali, per condividere informazioni e suggerimenti di chi ha già viaggiato, è attivo ora il portale www.diversamenteagibile.it, progettato da  Maximiliano Ulivieri per raccogliere in un unico spazio le testimonianze dei sempre più numerosi viaggiatori disabili.

Viaggiare è un piacere e una fonte di benessere, ma per chi deve progettare trasferte e vacanze tenendo conto della propria disabilità tutto questo rappresenta una sfida in più. La rete internet rappresenta in questo senso una risorsa importante, ma la dispersione delle informazioni può ostacolare la ricerca. Per questo Maximiliano Ulivieri, giovane affetto da distrofia muscolare, ha progettato il portale www.diversamenteagibile.it, uno spazio dove gli stessi viaggiatori disabili inseriscono testimonianze, foto  e contributi video per condividere con il mondo informazioni attendibili e complete sull’accessibilità di mete e strutture, andando al di là delle etichette e delle garanzie che spesso sono tali sulla carta ma non nella realtà.
Strutturato come un normale portale il sito si compone di sezioni dedicate al turismo in Italia e ai viaggi all’estero, e si completa di segnalazioni rispetto a barriere architettoniche ma anche culturali, ai servizi disponibili in ogni meta, ma anche di proposte rispetto ad una migliore mobilità dei disabili e alla possibilità di dotarsi di nuovi ausili in questo senso.
Posto che ciò che risulta accessibile per un disabile può non rivelarsi tale per un altro, l’idea di fondo su cui si struttura il portale è la convinzione che nessuno, meglio dei disabili stessi, può testare la veridicità di certe etichette e l’effettiva possibilità di raggiungere e visitare l’una o l’altra meta.
Il portale è dedicato in particolare a chi è portatore di una disabilità motoria, ma essendo  “work in progress”, resta aperto alle testimonianze e ai contributi di chiunque, indipendentemente dalla disabilità da cui si è affetti. (Nadia Luppi)