PETIZIONE PER CONFERIRE IL NOBEL PER LA PACE ALLE DONNE AFRICANE

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Dal Cipsi, rete di coordinamento che raccoglie più di 40 associazioni di solidarietà internazionale di tutta Italia, arriva la proposta di destinare il Premio Nobel 2011 alle donne africane, al fine di riconoscere e valorizzare il loro ruolo di protagoniste all’interno della comunità. Per sottoscrivere la proposta basta apporre la propria firma accanto alla petizione on line.

La proposta di conferire il Nobel per la Pace2010 alle donne africane, nata nel dicembre 2008 in Senegal, in occasione del seminario internazionale per un Nuovo patto di solidarietà tra Europa e Africa, è al centro della campagna promossa dal Cipsi, un coordinamento nazionale che raccoglie 48 associazioni di solidarietà internazionale, nato nel 1982 per coordinare e promuovere campagne di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un nuovo approccio di parternariato solidale.
La proposta atipica di conferire il prestigioso riconoscimento non a un singolo individuo o a una associazione, bensì all’intera popolazione femminile del Continente Nero nasce dalla constatazione condivisa del crescente contributo dato dalle africane in ambiti strategici dello sviluppo: l’economia famigliare grazie a cui si sopravvive nonostante guerre e povertà, la microfinanza e il microcredito che hanno reso possibile la nascita di numerose piccole imprese, la cooperazione sociale e ancora la difesa della salute, in termini di lotta al contagio da Hiv e malaria, di campagne di contrasto a pratiche tradizionali e aberranti come l’infibulazione epiù in generale tutte le mutilazioni genitali.
“Le donne africane – si legge tra le motivazioni della proposta – riescono a organizzarsi per lottare per la pace e a mantenere la vita anche nelle situazioni più tragiche, in un impegno politico spesso capillare e non riconosciuto. Molto spesso con il rischio di subire violenza e sopraffazione. L’Africa oggi può sperare nel proprio futuro soprattutto a partire dalle donne comuni, quelle che vivono nei villaggi o nelle grandi città, in situazioni spesso di emergenza, e di cui le donne che sono emerse, sia nella politica, sia nella cultura, sia nell’attività imprenditoriale, non sono che un’espressione visibile”
Attraverso questa proposta si punta a un riconoscimento globale dell’impegno femminile nella costruzione di un panorama mondiale più equilibrato, e ad un maggior sostegno delle iniziative portate avanti dalle donne e dalle organizzazioni che le rappresentano.
La campagna promossa in Italia da Cipsi punta a coinvolgere una rete sempre più ampia di associazioni e cittadini, a raccogliere almeno due milioni di firme e le adesioni di personalità di spicco a livello internazionale e la costruzione di comitati promotori diffusi in Africa e nel mondo.
Per conoscere e aderire alla campagna clicca QUI