AVIS: È IMPORTANTE CONTINUARE A DONARE

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E’ vero, il virus West Nile sta girando anche sui nostri territori, ma è importantissimo che i volontari continuino a donare. L’appello è del presidente provinciale dell’Avis Maurizio Pirazzoli.

di Chiara Tassi

Sono 7 le sacche di sangue in cui è stato individuato dalle autorità sanitarie il virus della West Nile, la Febbre del Nilo Occidentale che dall’inizio di agosto sta girando anche sui nostri territori, usando la zanzare comune come veicolo per la trasmissione del virus. Il sangue, confermano dall’Avis, era stato donato qualche giorno fa da altrettanti donatori della Bassa, e il fatto di aver individuato la presenza della West Nile nelle sacche significa che i controlli predisposti dal 1° agosto dal Centro Regionale Sangue stanno funzionando.

Noi abbiamo approfondito l’argomento con il presidente provinciale dell’Avis Maurizio Pirazzoli.

Dottor Pirazzoli: ci conferma quindi la presenza del virus in alcune sacche provenienti dall’Avis della Bassa modenese?

Pirazzoli: Assolutamente si, ci sono 7 donatori che avevano il virus, ma dal 1° agosto di quest’anno, quando l’ARPA ha riscontrato il West Nile Virus nel vettore della zanzara comune anche nella nostra regione, è stato predisposto su tutte le sacche di sangue prelevato un esame, che si chiama NAT, per verificare se il donatore -al momento della donazione- era affetto dal virus e quindi se il virus è presente nel sangue raccolto.
Il virus è asintomatico, per cui quando viene contratto da una persona in buona salute questaq non se ne accorge neanche, che sia donatore o che non lo sia, però il sangue “infetto” trasfuso su una persona ammalata, su una persona immunodepressa, su una persona che non sta bene può dare problemi, ed in effetti spesso ne da. Questa è la ragione per cui tutte le sacche di sangue sono controllate, ma così come sono controllate per l’HIV, per l’HCV e per tantissime altre malattie.

Quindi, le sacche trovate positive vengono scartate, l’appello che però voi fate come AVIS è continuate a donare…

Assolutamente si, perchè su 2500 donazioni i casi di persone che avevano il virus erano 7, noi ce ne accorgiamo, per cui non c’è davvero motivo di smettere di donare…

E anche per chi riceve il sangue non c’è nessun rischio?

Assolutamente no, il servizio sanitario regionale controlla.