ARRIVA ANCHE PER IL VOLONTARIATO LA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ

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Capitalizzare il valore aggiunto fornito al servizio sociale e socio-sanitario dall’azione volontaria e creare una sorta di “marchio di garanzia” delle associazioni, in un’epoca in cui i sospetto nei confronti del mondo del terzo settore vanno accrescendosi.

L’idea di uno “Standard di qualità sociale”, questo il nome esatto della certificazione, è nata da un gruppo di associazioni e università toscane, ma il modello mira ad allargarsi a tutta Italia. Dopo tre anni di ricerca ed una sperimentazione cui hanno partecipato oltre 20 associazioni toscane dei settori sanitario e socio-sanitario si è finalmente giunti alla standardizziazione del modello, esportabile quindi anche ad associazioni di volontariato che operano in settori diversi e che, una volta applicato, garantisca un certo livello di qualità.

Come precisa Luigi Bulleri, presidente di Units, “con questa ricerca volevamo indagare un nuovo concetto di qualità sociale, un concetto nuovo perché differente dalle certificazioni Iso e dalle analisi sulla soddisfazione del cliente, entrambe basate su una qualità del servizio prestato o del processo che porta alla produzione del servizio. La qualità sociale, invece, si focalizza principalmente (ma non solo) sul soggetto, sul produttore di servizi, ovvero l’associazione, considerandolo come artefice principale del valore aggiunto proprio del volontariato”.

Tanti gli elementi presi in considerazione nel corso dell’analisi e della definizione del modello: il legame con il territorio, la capacità di progettare in modo condiviso, l’educazione alla solidarietà, la flessibilità, la capacità di aumentare il capitale sociale, il saper raccontare e interpretare la storia della comunità crescendo insieme ad essa e denunciandone i problemi con mezzi adeguati, il saper rendicontare socialmente le proprie azioni.

L’applicazione dello “Standard di qualità” potrà quindi essere utile sia alla governance interna delle associazioni sia ad altri soggetti presenti sul territorio che vogliano monitorare il livello di qualità delle associazioni stesse.