Innovazione sociale & Welfare di comunità

Sviluppiamo e gestiamo reti, iniziative e progetti per rispondere ai bisogni delle comunità e delle persone che le vivono.
Mettiamo a disposizione delle organizzazioni di volontariato, enti di terzo settore, istituzioni, scuole e imprese la nostra esperienza, competenze progettuali, gestionali e di innovazione a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.
Di seguito, in sintesi, le nostre progettualità più significative nel campo dell’innovazione sociale e del welfare di comunità.

Giovani e cittadinanza attiva

Dal 2001 gestiamo progetti per la promozione del volontariato e della cittadinanza attiva nelle scuole superiori di II° grado nella provincia di Modena, riconosciuti ufficialmente nei PTOF – Piano Triennale dell’Offerta Formativa degli istituti partecipanti e sostenuti anche con fondi locali, regionali e nazionali. Abbiamo coinvolto oltre 100.000 studenti in attività di promozione in classe, stage di volontariato, campi di protezione civile, azioni di peer education, percorsi di volontariato alternativi alla sospensione scolastica. Nel 2017 è stata condotta una ricerca commissionata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per valutare l’impatto sociale delle azioni progettuali.

Proponiamo percorsi diversificati in linea con le esigenze dei singoli istituti: fornitura degli elenchi aggiornati del terzo settore, erogazione della formazione in classe, individuazione delle sedi di stage, gestione diretta degli stessi stage nel terzo settore, percorsi formativi per i tutor delle sedi d’accoglienza. Nel biennio 2016-2017 abbiamo attivato ca. 850 percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Sono un grande laboratorio di idee curato dai volontari all’interno del quale gli studenti delle scuole superiori di I° e II° grado possono entrare in contatto con il mondo della solidarietà in modo diretto, accattivante e interattivo. Le Officine coinvolgono annualmente oltre 3500 studenti e ca. 150 organizzazioni di volontariato e terzo settore.

È un percorso richiesto e sperimentato in alcune scuole superiori di I° grado di Modena e provincia, sul tema della gestione delle relazioni e dei conflitti: si propone di aiutare i giovani ad affrontare in modo equilibrato gli inevitabili conflitti della vita quotidiana, favorendo la creazione di un’atmosfera più serena in classe, con particolare attenzione agli studenti con disagio e più problematici.

Sono attività rivolte alle classi delle scuole primarie per sensibilizzare e far riflettere i bambini sui temi della solidarietà, della disabilità e del rispetto delle differenze. Offriamo formazione, la relazione con i volontari delle associazioni, materiali per le attività laboratoriali in classe.

Proponiamo servizi di orientamento al volontariato per gli studenti, e attività di informazione e percorsi di accompagnamento (anche nella stesura di eventuali convenzioni) agli enti di terzo settore interessati a diventare sedi di tirocinio formativo e/o svolgere altre attività di promozione del volontariato nei dipartimenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Contrasto alle povertà

Coordiniamo la Rete Provinciale Empori di Modena (Il Pane e le Rose – Soliera, Il Melograno – Sassuolo, Portobello – Modena, il nascente Emporio Unione Terre dei Castelli) e partecipiamo attivamente alla Rete Regionale.

Grazie anche a 5 anni di esperienza maturata nel coordinamento dell’Emporio di Modena Portobello, mettiamo a disposizione competenze tecniche e gestionali per attività di consulenza e formazione sulla progettazione, gestione e organizzazione, ricerca risorse e volontari per l’avvio e lo sviluppo di empori solidali. Oltre a ricevere numerose visite di studio da tutta Italia, ad oggi, hanno beneficiato del nostro servizio, tra gli altri, gli empori di Sassuolo, Sondrio, Brindisi, Brescia, Unione Terre dei Castelli – Distretto di Vignola.

Le nostre attività sul tema degli empori sono state anche co-finanziate da risorse e bandi pubblici (es. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Emilia-Romagna) e privati (es. Fondazioni locali, Poste Insieme).

Nel 2017 abbiamo realizzato una ricerca, unica in Italia, sull’impatto sociale e l’analisi costi-benefici dell’Emporio Portobello, insieme al Centro Analisi Politiche Pubbliche dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Hanno anticipato le attuali politiche nazionali e regionali di sostegno al reddito e alle povertà (cfr. RES/REI Reddito di Inclusione e di Solidarietà), rispondendo alla richiesta espressa da vari enti locali di coinvolgere in percorsi di utilità sociale persone che si trovano in condizione di vulnerabilità socio-sanitaria, colpite dalla crisi economica, senza lavoro e che beneficiano di misure di sostegno al reddito.

Nello specifico, forniamo servizi diversificati di progettazione, orientamento, formazione (es. alla conoscenza del terzo settore, gestione del budget famigliare) e percorsi individualizzati di inserimento dei beneficiari in attività di utilità sociale, dei quali si riportano di seguito alcuni esempi.

Tra il 2015 e il 2018 abbiamo gestito percorsi formativi e di impegno sociale per ca. 1000 beneficiari, insieme all’Unione Terre d’Argine, nell’ambito del Fondo Anticrisi della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. “Il Frignano in rete X contrastare la povertà” ha visto la collaborazione con l’Unione locale nella sperimentazione rivolta ad alcuni cittadini beneficiari di aiuti pubblici o in situazione di disagio sociale e sanitario.  Abbiamo collaborato nell’iniziativa di Sostegno ai Patti di Cittadinanza nell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico con azioni di formazione dei beneficiari sul bilancio famigliare e l’attivazione di percorsi di inserimento in organizzazioni del terzo settore.

Tra il 2013 e il 2015, in collaborazione con associazioni di volontariato, terzo settore, enti locali, Fondazioni e soggetti del sistema formativo e produttivo nei distretti di Modena, Vignola, Mirandola, Carpi abbiamo realizzato progetti rivolti ai NEET – giovani under 30 che non studiano, non lavorano, non cercano un’occupazione e, in generale, sono ai margini – per motivazioni individuali o “di contesto” – della rete di relazioni sociali e comunitarie.

Nello specifico sono stati sviluppati percorsi integrati di cittadinanza attiva/lavoro (oltre 160 giovani), sostenuti da azioni formative e di orientamento specifiche, al fine di sviluppare competenze sia professionali, sia relazionali, nonché favorire una maggiore inclusione sociale.

Inclusione sociale

È un Progetto innovativo di comunità, unico in Italia, basato sulla domiciliarità e alternativo alle attuali forme residenziali protette. Finalità è sperimentare un modello di coabitazione per anziani parzialmente non-autosufficienti e persone con problematiche legate alla demenza o a deficit cognitivi, che prevede la predisposizione di un appartamento aperto H24, fornito dal Comune di Modena, gestito direttamente dalle famiglie organizzate in una Comunità Familiare, con il supporto delle associazioni e delle istituzione del territorio.

Cà Nostra è stata inaugurata nel 2016 ed attualmente accoglie 5 ospiti e ha permesso: benessere degli anziani confermato dai monitoraggi sanitari; alleggerimento del carico assistenziale, materiale e psicologico dei caregiver; sperimentazione di un modello di welfare partecipativo, di prossimità; risparmio di risorse pubbliche e costi vantaggiosi per le famiglie; opportunità occupazionali per 3 badanti assunte regolarmente dalla Comunità.

L’esperienza è stata oggetto di una ricerca condotta in collaborazione con il Centro Analisi Politiche Pubbliche dell’Università di Modena e Reggio Emilia e di un omonimo documentario presentato ad alcuni festival nazionali.

Abbiamo sostenuto la realizzazione di WelcHome, in collaborazione con una rete di associazioni del territorio e il Comune di Modena, un innovativo progetto di accoglienza nelle famiglie modenesi di minori stranieri non accompagnati e richiedenti asilo. WelcHome consente ai beneficiari di recuperare una dimensione di affettività famigliare, l’apprendimento della lingua italiana, la possibilità di studiare e acquisire competenze professionali. Le famiglie possono accogliere per un periodo minimo di 6 mesi a fronte di un contributo economico per sostenere l’ospitalità.

Inoltre, siamo firmatari del Protocollo d’Intesa con la Prefettura di Modena e altri soggetti pubblici e privati del territorio per la realizzazione di percorsi di socializzazione attraverso attività di volontariato sociale, ambientale e sportivo, rivolti a persone inserite nei programmi governativi di accoglienza per richiedenti protezione internazionale e umanitaria della provincia di Modena.

L’Amministratore di sostegno è stato introdotto dalla legge 6/2004 attraverso la modifica delle norme del codice civile, affiancandosi ai tradizionali strumenti dell’interdizione e dell’inabilitazione con uno strumento di tutela dei soggetti deboli maggiormente rispettoso del beneficiario e più personalizzato. È presente un punto informativo presso il Tribunale di Modena ed è prevista l’apertura nei territori decentrati di Mirandola e Pavullo. Realizziamo inoltre percorsi formativi per amministratori di sostegno volontari.

Da sempre abbiamo posto attenzione a temi legati alla disabilità, dapprima con progetti specifici finanziati con il fondo speciale del volontariato, poi grazie alla capillarità territoriale che ci contraddistingue, abbiamo sostenuto le progettualità mirate delle reti associative che operano in questo ambito.
Dal 2010 portiamo avanti un’esperienza significativa sul Distretto di Vignola, dove ci è stato chiesto di coordinare il Tavolo Permanente della Disabilità, tavolo di lavoro misto che si compone di operatori dell’unione Terre Dei Castelli, dell’ASP, dell’AUSL, di volontari delle associazioni che si occupano di disabilità e di famigliari.

Un’esperienza concreta di welfare di comunità che permettere la conoscenza reciproca tra servizi, volontari e famigliari che quotidianamente devono rapportarsi con fragilità, disabilità e non
Autosufficienza, permettendo loro di costruire risposte più complete per il reale benessere della persona disabile e progetti concreti sui bisogni del territorio.

Supportiamo le fondazioni nate sul territorio di Modena – Vita indipendente – e Carpi – Progetto per la vita.

Stiamo lavorando alla creazione di un tavolo di confronto inter – distrettuale (Carpi, Modena e Vignola) per mettere in circolo le esperienze e favorire la buona riuscita di progetti importanti e ambiziosi legati alle autonomie delle persone con disabilità.

Responsabilità sociale d’impresa

Possediamo specifiche competenze per attività di consulenza, progettazione, formazione, nonché reti relazionali maturate in anni di attività e progetti per sviluppare iniziative di RSI a vantaggio di aziende, lavoratori e comunità.

http://www.volontariamo.it/volontariato-dimpresa/

Alcuni dei nostri Progetti (es. Empori solidali, Cà Nostra, NEET) sono stati sviluppati con un approccio di partnership/welfare di comunità: ovvero collaborando anche con aziende e associazioni di categoria che sono partner fondamentali per la sostenibilità delle iniziative contribuendo con competenze, risorse finanziarie, beni e arredi, come nel caso degli empori e Cà Nostra.
Forniamo consulenza e formazione teorica e pratica ad enti di terzo settore, aziende e altri CSV per lo sviluppo di iniziative di RSI.
Partecipiamo a tavoli di lavoro e istituzionali: ospiti del Club delle imprese Modenesi per la RSI; siamo stati membri della Commissione Multi-stakeholder Premio RSI della Provincia di Modena.

Tra le opportunità di RSI vi è il volontariato d’impresa, ovvero un ambito in cui l’azienda incoraggia, supporta, organizza la partecipazione attiva del proprio personale alla vita della comunità locale e a sostegno di organizzazioni non profit durante o fuori dall’orario di lavoro, anche in un’ottica di formazione interna, motivazione delle risorse umane e team building.

Per l’azienda C.M.S. di Marano, tra il 2013 e il 2015, abbiamo progettato un percorso specifico per oltre 80 dipendenti, articolato in formazione su volontariato e cultura della solidarietà – riconosciuto come formazione aziendale per il raggiungimento dei KPI interni – e attività di impegno sociale presso associazioni del territorio. Percorsi di volontariato aziendale sono stati progettati e gestiti anche per l’agenzia di comunicazione MediaMo.

Alcuni dei nostri progetti ed iniziative hanno ampia visibilità nei media locali e nazionali (partecipazione a trasmissioni RAI, Tg), siti e periodici (es. Redattore Sociale, il Venerdì di Repubblica, Buone Notizie del Corriere della Sera).

Le nostre progettualità di RSI hanno ricevuto diversi riconoscimenti e presentate in eventi a rilevanza nazionale, tra cui: 2015 Granarolo Italian Fundraising Award per Emporio Portobello, Evento nazionale EXPO Gate su Empori solidali; 2014 Sodalitas Social Award a Nordiconad per Emporio Portobello, Testimonial all’evento Merita Fiducia del CSV di Verona, Premio Whirlpool “Vivere a spreco zero”; 2013 Testimonial alla Festa della Sostenibilità – Schio (VI).

Abbiamo pubblicato studi e ricerche, tra cui: 2014 “Costruire Responsabilità Sociale nella Comunità”; 2013 “Welfare di comunità e Benessere: verso una nuova Mutualità” Regione Emilia-Romagna; 2008 “Il volontariato modenese e la RSI: percezioni, esperienze e prospettive”.

Progettazione europea

Siamo ente accreditato per lo SVE – Servizio Volontario Europeo e abbiamo accolto giovani europei per svolgere stage presso la nostra sede.

Nella precedente e attuale programmazione comunitaria abbiamo partecipato a diversi progetti in partenariato con altri CSV, CSVnet, enti non profit europei (LLP – Apprendimento Permanente, Gioventù in Azione, Europa per i cittadini, Erasmus+). Tra questi si evidenziano le iniziative di mobilità transnazionale rivolte a volontari, persone con disabilità e svantaggio, personale interno (es. Up&Go, Go to Goal, EU No profit skills).

Inoltre siamo membri del tavolo Europa di CSVnet che ha l’obiettivo di aiutare a definire strategie e progettualità sui fondi europei diretti e indiretti (es. PON) del sistema nazionale dei CSV.