Disabilità del linguaggio: si cercano voci per un nuovo progetto

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Davide è un dottorando dell’Università di Pisa presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Soffre di disartia, un disturbo dell’apparato fonatorio dovuto a lesioni cerebrali o dei nervi che vanno alla lingua e alle labbra, una malattia che comporta difficoltà nell’articolazione delle sillabe che compongono le parole.
Ma Davide ha un sogno, e lo sta portando avanti: si occupa, infatti, di studiare nuove possibili applicazioni delle più moderne tecnologie informatiche per migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità.

Nel progetto che segue attualmente, Davide utilizza l’intelligenza artificiale per riconoscere il parlato difficilmente intelligibile delle persone che, come lui, soffrono di disartria. Attualmente infatti le persone affette da questa malattia, spesso anche fisicamente invalidante, non possono utilizzare i dispositivi di riconoscimento automatico del parlato su cui si basano gli assistenti virtuali presenti sul mercato. Il suo progetto, quindi, mira a potenziare gli assistenti virtuali attuali, per permettere loro di riconoscere il parlato di tutti.

Per potere però addestrare il suo sistema Davide ha bisogno dell’aiuto del maggior numero possibile di persone con disartria o altre disabilità del linguaggio, ognuna delle quali dovrebbe semplicemente donare la propria voce. Per farlo basta scaricare dal Play Store di Google l’app gratuita CapisciAMe, realizzata per Android, e ripetere in modo guidato le parole che l’app stessa propone (una demo è disponibile a questo e a questo link).
Con tutti i contributi ricevuti Davide “addestrerà” il suo sistema nella speranza di riuscire, il prima possibile, ad estendere a tutti i disartrici il suo sistema.