Andrea: Grazie al volontariato, ho scoperto un entusiasmo sempre maggiore verso il futuro

Posted on

“Nel corso della mia vita ho svolto numerose attività extrascolastiche che mi hanno permesso di crescere e conoscere internamente alcune associazioni del paese” racconta Andrea Resca, 22 anni, di Camposanto.

di Laura Solieri

“Ho frequentato per molti anni l’ambiente dell’oratorio di Camposanto, dove ho fatto volontariato e sono stato anche animatore del centro estivo parrocchiale e da diversi anni canto nella Corale Sant’Eurosia di Camposanto, coro parrocchiale formato da persone unite dalla passione per il canto. Inoltre ho giocato a calcio, sport che amo, per 13 anni nell’A.C. Virtus Camposanto e in occasione di iniziative pubbliche del paese come la Fiera e la festa della scuola, ho prestato il mio aiuto per promuovere l’Avis di Camposanto di cui sono felicemente diventato donatore appena raggiunta la maggiore età”.

Andrea studia Lettere Moderne a Bologna, è assessore a Camposanto con delega tra le altre all’Associazionismo e al Volontariato e racconta che un’esperienza che lo ha fatto crescere molto è stata quella del servizio civile che ha svolto tra il 2017 e il 2018 presso la biblioteca comunale del suo paese.

“Ho deciso di svolgere quest’esperienza perché ero in un periodo di grande confusione su quello che volessi fare nella mia vita e quindi su me stesso. Per questo, quando sono venuto a conoscenza della possibilità di svolgere un anno mettendomi al servizio della mia comunità, ho colto al volo l’occasione”.

Nel suo servizio, Andrea ha seguito  il progetto “Infopoint Giovani”, riordinato l’archivio comunale, realizzato letture animate per bambini in biblioteca e in collaborazione con una professionista, ha seguito presso l’asilo nido di Camposanto un corso di psicomotricità grazie al quale ha scoperto che gli piace molto lavorare con i bambini.

“Consiglio a tutti i giovani di svolgere il servizio civile e attività di volontariato perché compiendo sacrifici e impegnandosi al massimo per contribuire al miglioramento della vita sociale delle persone si assumono delle responsabilità nei confronti della propria comunità”.

Andrea dice che il volontariato e il servizio civile lo hanno notevolmente aiutato a comprendere il vero significato di alcune parole come la correttezza, la perseveranza, il lavoro quotidiano, il rispetto dei propri doveri e “sono stato pervaso da un entusiasmo sempre maggiore verso il futuro, capendo ulteriormente lo straordinario valore di una delle mie più grandi passioni, la politica, una delle più alte forme di servizio nei confronti degli altri.

Negli ultimi anni questa parola ha assunto quasi un’accezione dispregiativa, perdendo il suo fondamentale valore originario ed è considerata da molti, compresi i giovani, un’attività “lontana” dalle persone, per la quale è quasi inutile impegnarsi attivamente.

Non voglio fare un’analisi delle cause che hanno portato a ciò ma ritengo che sia estremamente allarmante il fatto che molti giovani abbiano un totale disinteresse nei confronti della politica e riguardo a questa non pratichino più alcun tipo di attivismo.

Smettere di riflettere, agire e combattere,  sostenendo i propri valori e ideali significa rinunciare a contribuire attivamente per determinare il proprio domani.

Questa è stata una delle principali ragioni per cui, quando mi è stato proposto, ho accettato di candidarmi e sono onorato di poter prendermi cura e mettermi a disposizione della mia comunità e intendo coinvolgere il più possibile i giovani nell’ideazione e attuazione di progetti futuri, ascoltando le loro proposte, perché capiscano che le loro idee ed esigenze non sono importanti solo per loro stessi ma anche per la loro comunità e proprio per questo meritano di ricevere grande attenzione”.