Con la raccolta di Rock No War donate quasi 30 tonnellate di generi alimentari

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Sabato 9 marzo, in occasione della raccolta alimentare promossa da Rock No War e dalla rete provinciale degli empori solidali, sono state raccolte circa 30 tonnellate di generi alimentari, donati dai cittadini che si sono recati nei supermercati di Modena e provincia: quest’anno hanno aderito i negozi Conad, Panorama a Sassuolo e il punto vendita Esselunga di Modena. I prodotti raccolti sono destinati ai progetti locali di contrasto alla povertà e ai progetti internazionali sostenuti da Rock No War.

La raccolta alimentare continua a essere un modo efficace per aiutare le famiglie in difficoltà del nostro territorio: una formula consolidata che trova sempre una pronta risposta dei cittadini. Anche quest’anno il risultato è stato molto positivo: moltissimi i volontari che si sono mobilitati per presidiare i 45 negozi aderenti all’iniziativa, provenienti da diverse realtà associative del terzo settore che è doveroso citare una per una:

Porta Aperta Modena
Porta Aperta Carpi
Consulta per l’integrazione dei cittadini stranieri delle Terre d’Argine
Gulliver Cooperativa Sociale
Africa Libera
Associazione Nazionale Vigili del Fuoco
Modena CEFA
Consulta del Volontariato di Mirandola
Hewo Modena
Arci Solidarietà Castelfranco Emilia
TuttoSiMuove Onlus
Oratori Don Bosco (O.M.G.)
Studenti dell’Istituto Selmi
Chiesa Evangelica Castelnuovo Rangone

Oltre a queste, la parte del leone spetta a Rock No War – che ha promosso e coordinato l’iniziativa – e agli empori solidali del territorio – Portobello Modena, Il Pane e le Rose Soliera, Il Melograno Sassuolo, Eko Market Solidale, Cortile Solidale Medolla – che hanno presidiato i punti vendita con i loro volontari e con l’aiuto delle associazioni parte delle rispettive reti progettuali.

I generi raccolti – 30 tonnellate in totale – sosterranno i progetti di Rock No War, da sempre impegnata sul fronte della solidarietà sia in Italia che all’estero, con una particolare attenzione al mondo dell’infanzia e gli empori solidali della nostra provincia, che distribuiscono generi di prima necessità alle famiglie in difficoltà sociale ed economica del territorio, oltre ad offrire servizi di accompagnamento alla persona per favorire percorsi verso una rinnovata autonomia.

L’alto numero di volontari coinvolti, circa 400, la risposta dei cittadini e la disponibilità della grande distribuzione organizzata dimostrano che l’iniziativa e le associazioni promotrici godono della fiducia delle persone, nonostante siano sempre di più le sollecitazioni provenienti anche da altri soggetti del volontariato: questo è ovviamente motivo di orgoglio e soddisfazione, e ci incoraggia sempre più a proseguire sulla strada intrapresa intensificando l’impegno rivolto a chi – nella nostra comunità ma non solo – sta vivendo una situazione difficile e desidera superare questo momento.