Nicolò e il suo anno in Finlandia con lo Sve

Nicolò Sancassiani, 20 anni, di Modena, studia Scienze Politiche e Sociali presso l’Università di Bologna ed è rientrato da poco in Italia dopo un interessante esperienza di servizio volontario europeo di un anno a Helsinki, in Finlandia, dove ha lavorato per una grande ong ambientalista con mansione di ufficio esteri.

Di Laura Solieri

«In particolare, mi occupavo delle relazioni con l’Italia diffondendo e consolidando la presenza di EKOenergy nel nostro Paese. EKOenergy è una certificazione internazionale per l’energia rinnovabile e sostenibile, che re-investe in progetti di sviluppo energetico nel Sud del Mondo e nella salvaguardia degli eco-sistemi europei, soggetti negli ultimi anni a cambiamenti purtroppo irreversibili – spiega Nicolò – Quando per la prima volta ho sentito parlare del programma Sve, ho subito intuito che si trattava di un’occasione da non perdere, con tanto potenziale.

L’idea di poter fare qualcosa di utile non solo a me ma anche agli altri, in un contesto stimolante e internazionale come quello di una capitale del Nord-Europa mi affascinava molto. Oltre a questo, la possibilità di prendermi un po’ di tempo per chiarirmi le idee sulla carriera post-diploma mi sembrava vantaggiosa.

Le aspettative erano piuttosto alte ma le attese sono andate anche oltre: ho scoperto un Paese meraviglioso, una gemma rara alla periferia d’Europa, troppo spesso snobbata in favore delle più note “sorelle” scandinave Svezia, Norvegia e Danimarca».

Per chi non lo conoscesse, il Servizio Volontariato Europeo è un’iniziativa programma Erasmus+, rivolto ai giovani europei di età compresa tra i 18 e i 30 anni che desiderano intraprendere un’esperienza di volontariato. Si sceglie un paese europeo (ma non necessariamente) in cui si desidera partire, e tramite un database online si sceglie un progetto di volontariato a cui si vorrebbe partecipare.

Le durate dei progetti variano: si va da un minimo di due settimane a un massimo di un anno. Attraverso l’Informa-Giovani della vostra città ci si candida al progetto; si verrà quindi sottoposti a una selezione che, se superata, garantirà l’accesso a questa esperienza.

Tutte le voci economiche sono coperte dal programma e le attività di volontariato sono part-time, ciò significa che si ha a disposizione il resto del tempo per vivere attivamente la città, viaggiare e immergersi completamente nella realtà locale, conoscendone i suoi abitanti e la sua cultura.

«E’ una magnifica esperienza e penso che tutti, giovani e meno giovani, dovrebbero coglierla almeno una volta nella vita. In alcuni paesi, come l’Austria, è addirittura obbligatoria e viene fornita come alternativa alla leva militare. In Italia invece si conosce ancora molto poco ed è un peccato – dice Nicolò che tra le tante avventure di questo ultimo anno ha visto l’aurora boreale; camminato sul mare ghiacciato; oltrepassato il circolo polare artico, perdendosi tra le immense foreste della Lapponia – Ho perfino avuto l’onore di giocare a hockey con il presidente della Finlandia, tramite un’iniziativa benefica promossa dalla mia associazione – conclude il giovane – Credo che il volontariato insegni a vivere: aiutando gli altri aiutiamo noi stessi.

E’ qualcosa che va al di là della gratificazione, al di là del gesto. Le debolezze degli altri, messe a nudo, ci ricordano quanto fragili e dopotutto simili siano le nostre. Ed è su questo legame empatico che dobbiamo costruire la nostra crescita».