Un laboratorio diffuso di co-progettazione e prossimità. Nel modenese

Grazie alla Regione Emilia-Romagna e con il supporto del Centro di Servizio per il Volontariato di Modena, i fondi nazionali per il terzo settore diventano un’inedita occasione di collaborazione tra associazioni ed enti locali su innovazione sociale e progetti di welfare vicini ai territori

di Laura Solieri

Una strategia lungimirante che ha favorito prossimità e vicinanza ai bisogni delle comunità, pari opportunità per le piccole realtà associative nell’accedere a risorse importanti, l’attivazione di sinergie e collaborazioni, anche inedite, tra i vari soggetti impegnati sui temi del welfare e dell’innovazione sociale oltre che maggiori garanzie di trasparenza, efficienza ed efficacia degli interventi grazie al supporto progettuale dei Csv.

Succede in Emilia-Romagna grazie alla decisione della Regione di destinare oltre 1.727.000 euro ad iniziative territoriali localizzate sui singoli distretti delle provincie emiliano-romagnole, a scapito di un unico bando regionale e dove l’adozione di una procedura di co-progettazione ha coinvolto il terzo settore, gli enti locali – tramite gli Uffici di Piano e i Csv – nello sviluppo di iniziative all’insegna di un percorso condiviso che presenta notevoli elementi di innovazione anche per il panorama nazionale.

In particolare, nella provincia modenese sono stati organizzati circa 50 incontri info-formativi e di progettazione che hanno coinvolto 199 tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, “le quali, in rete con altri soggetti (es. agenzie formative, cooperative) hanno presentato 29 progetti di cui 17 finanziati, per un totale di 279.798 euro erogati nei sette distretti modenesi – spiegano Andrea Bellani e Angela Artusi dell’Area Progettazione e Sviluppo del Centro di Servizio per il Volontariato di Modena – Il percorso intrapreso, un vero e proprio laboratorio di co-progettazione diffuso sui territori, rappresenta uno dei più rilevanti momenti di confronto e attivazione di partnership del terzo settore modenese”.

Lo scorso 29 novembre si è tenuto presso il Csv di Modena l’incontro in plenaria delle 17 reti vincitrici del bando regionale per il finanziamento di progetti di rilevanza locale delle associazioni, nell’ambito dell’accordo sottoscritto da Ministero del lavoro e delle Politiche sociali e Regione Emilia-Romagna (artt. 72-73 del Codice del Terzo Settore).

“La riunione, molto partecipata, ha rappresentato un utile momento formativo, di programmazione e confronto tra le partnership dei sette distretti modenesi che, per un anno, saranno impegnate nello sviluppo di progetti per le comunità su un ampio spettro di bisogni e tematiche, tra cui: contrasto alle povertà e all’emergenza abitativa, inclusione sociale e lavorativa delle persone in situazione di vulnerabilità, riqualificazione urbana e cura dei beni comuni – dicono Bellani e Artusi – Di recente, la Direzione Generale del Terzo settore del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha confermato anche per l’anno prossimo la disponibilità di 28 milioni di euro per questa tipologia di progettualità, il cui approccio innovativo incentrato sulla prossimità e la co-progettazione dovrebbe essere confermato dalla Regione Emilia-Romagna”.