Mani Tese Finale Emilia: molto più di un mercatino dell’usato solidale!

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La  sede di Finale Emilia della ong nazionale Mani Tese non è solo un mercatino dell’usato solidale come all’apparenza può sembrare, ma un luogo dove da sempre si fanno accoglienza e integrazione, dove ad esempio viene fornita assistenza a coloro che scontano pene alternative al carcere fino ad arrivare all’accoglienza di richiedenti asilo che qui trovano persone che favoriscono integrazione e inclusione.

di Laura Solieri

«Aiutiamo questi ragazzi a imparare la nostra lingua, alcuni di loro poi trovano lavoro, a volte anche grazie alla nostra azione. Recentemente, alcuni richiedenti asilo hanno partecipato con noi alla marcia della Pace Perugia Assisi e condividiamo settimanalmente momenti di confronto e attività per superare le paure e parlare con i fatti di umanità e solidarietà – spiegano i volontari Giulia Castellazzi, Marco Baraldi e Gianluca Viaggi che è anche stato presidente nazionale Mani Tese – Mani Tese si caratterizza per la propria capacità di leggere le povertà, individuarne le cause, agire per rimuoverle e realizzare progetti di sviluppo – spiegano i volontari –  Fino a pochi anni fa, venivamo connotati come “termondisti” ma ora le fasce geografiche della nostra azione non sono solo circoscritte ai cosiddetti paesi in via di sviluppo, quanto invece a nuove povertà che sorgono anche nei paesi sviluppati, Italia compresa”. Mani Tese agisce in campo ambientale con l’attività di riciclo e riuso, sia attraverso azioni di sensibilizzazione sulle ingiustizie ambientali  sia con la raccolta e rivendita di beni usati che vengono sottratti alla filiera del rifiuto e ridiventano, così, risorse. «Grazie a questa attività, ricaviamo proventi per sostenere i nostri progetti – spiegano Giulia, Marco e Gianluca – Ad ogni azione macro che svolgiamo a livello nazionale, ne corrisponde una micro in risposta ai bisogni e alle povertà del territorio e sono diverse le proposte di volontariato che possiamo proporre nella sede di Finale Emilia».

C’è il volontariato al mercatino, dove si lavora in gruppo al riassetto dei beni usati, alla loro selezione, gestione e alle raccolte. Chi invece vuole approfondire tematiche specifiche, può formarsi e svolgere attività di sensibilizzazione, nelle scuole o durante gli eventi. E chi  ha qualche predisposizione artistica, può animare le iniziative culturali organizzate presso la sede di Mani Tese a Finale.

Tanti i progetti in cantiere: con le scuole locali, Mani Tese sta costruendo percorsi di educazione civica per la cittadinanza, con laboratori gestiti dai ragazzi del servizio civile. Tante idee anche per la sala e il bar dove già si svolge l’iniziativa “Sconfini” che prevede serate musicali, teatrali e cinematografiche.

«A novembre partirà il laboratorio di teatro partecipato con Tipì di San Felice, grazie a Irma Ridolfini e alla sua splendida creatività sociale» raccontano i volontari, che grazie al supporto di giovani come Luna Malaguti e a professionisti del settore come la consulente Teodora Malaventa, stanno lavorando molto anche sulla comunicazione, usando i canali social per parlare di riuso, rispetto dell’ambiente, dei diritti e costruire una nuova idea dell’usato.

«Fare volontariato per noi  è cercare di promuovere diritti, diffondere una cultura solidale, umana, gratuita dove mettere al centro l’uomo nelle sfide che la società di oggi ci pone» concludono i volontari. Per maggiori informazioni: www.manitesefinale.it (laura solieri)